Notizie dal mondo
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Giuseppe Sisinni (del 03/10/2009 @ 20:41:52, in Ambiente, letto 8699 volte)
Samso, isola della DanimarcaGli abitanti di Samso, un'isola della Danimarca, hanno già visto il futuro che ha un vago odore di paglia.
Senza semafori e con poca illuminazione stradale, una sala cinematografica, poche auto in circolazione e ancor meno autobus, tranne che durante l'estate quando migliaia di turisti moltiplicano la popolazione che si aggira intorno alle quattro mila unità, questa è Samso.

Tuttavia Samso ha un primato: ha già completato un'esperimento che dura da dieci anni per verificare se l'isola può considerarsi autonoma dal punto di vista energetico. Gli isolani, grazie a generosi contributi provenienti dallo Stato, si sono industriati ad erigere turbine eoliche e ad installare

centrali termiche, che usano la paglia come combustibile, per riscaldare le loro solide case di mattoni, oltre a piazzare qua e là pannelli fotovoltaici per creare elettricità con la scarsa luce del sole che illumina l'isola.

Per gli esperti di energia, il calcolo energetico corretto è la densità di energia, cioè il totale di energia prodotta per ogni unità di superficie, che dovrebbe essere almeno di 2 watt per metro quadrato. Gli abitanti di Samso hanno raggiunto questo traguardo; ottenere lo stesso risultato nel Bronx, che ha le stesse dimensioni dell'isola, ovviamente sarà molto più difficile.

Liberamente tradotto da  "The New York Times"
Autore John Tagliabue
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di Giuseppe Sisinni (del 04/09/2009 @ 20:50:12, in Società, letto 5238 volte)
Soldato FuturoAnche quest’anno il Comando Militare Esercito “PUGLIA” di Bari – agli ordini del Generale B. Carminantonio DEL SORBO - organizza lo stand istituzionale alla Fiera del Levante.

Dall’Ufficio Reclutamento e Comunicazione assicurano che “Si tratterà di una esposizione imponente. L‘essere e il divenire dell’Esercito Italiano in una sintesi formidabile”.

La mostra ospiterà alcune delle principali aziende del settore Difesa che presenteranno i progetti in corso di acquisizione da parte della Forza Armata. Il Comando Logistico dell’Esercito e la Brigata Corazzata “PINEROLO” esporranno mezzi, materiali e sistemi di informatizzazione in uso nei reparti.
Non mancherà una parte promozionale nel settore del “divenire”. Il futuro, infatti, è affidato alle giovani generazioni anche nell’Esercito. I giovani potranno entrare a farne parte grazie alle diverse opportunità formative e professionali ripartite nei concorsi per ufficiali, sottufficiali, volontari di truppa, atleti militari, professori d’orchestra e riservisti.

Nel corso della manifestazione fieristica, in programma a Bari dal 12 al 20 settembre 2009, sarà presentato il “Soldato Futuro”.   http://www.esercito.difesa.it/root/equipaggiamenti/aa_futuro.asp

“Siamo convinti che anche quest’anno la Campionaria barese sia un evento da non perdere” – precisano in caserma. La visita al quartiere fieristico per molti inizierà proprio dallo stand dell’Esercito posizionato davanti al padiglione n. 81 in prossimità dell’ingresso italo-orientale con accesso dal Piazzale Oriente.
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di Giuseppe Sisinni (del 26/07/2009 @ 13:14:19, in Economia, letto 4132 volte)
tasseLa presidenza svedese della Ue sottoporrà ai 27 paesi l'idea di una carbon tax europea.

La carbon tax è una tassa sulle risorse energetiche che emettono biossido di carbonio nell'atmosfera. È un esempio di ecotassa, che è stata proposta dagli economisti come preferibile in quanto tassa un "male" anziché un "bene". (fonte Wikipedia)

Mentre diversi paesi lavorano già a normative nazionali per tassare l'energia da carbon fossile, il ministro svedese dell'Energia, Maud Olofsson, ha detto che il suo paese presenterà prossimamente una proposta in tal senso ai ministri delle Finanze dei 27.

Il suo collega dell'Ambiente, Andreas Carlgren, ha indicato che si tratta di una misura molto promettente, che punterebbe ad aggredire il cambiamento climatico e in parallelo i deficit di bilancio.

Molti paesi europei, dentro e fuori la Ue, hanno cominciato a riflettere su una normativa di questo tipo e gli Stati Uniti hanno lasciato intendere che potrebbero anche loro aderirvi. (fonte Reuter)

Una nuova tassa, che vede tutti i paesi d'accordo perchè punta ad aggredire da un lato il cambiamento climatico, e dall'altro i deficit di bilancio. Peccato che, come tutte le altre tasse sulla produzione, questa carbon tax si trasferirà pari pari al consumatore finale, che pagherà di più gli stessi prodotti ma senza avere un ambiente migliore.

Un esempio per tutti: la tassa sui sacchetti di plastica; è stata introdotta con la motivazione che serviva a disincentivarne l'uso. La realtà, a distanza di decenni, è che i sacchetti di plastica sono dappertutto, i consumatori li hanno pagati e lo Stato continua ad incassare.
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di Giuseppe Sisinni (del 09/07/2009 @ 01:11:50, in Internet, letto 4293 volte)
YouTube Reporter's CenterYouTube ha da poco inaugurato un nuovo canale tematico, Reporter’s Center, dedicato a quanti vogliono diventare citizen reporters o migliorarsi in questa professione. Il canale è aperto anche a chi vuole aiutare gli altri nella professione giornalistica. E non mancano consigli provenienti dai giornalisti e anchorman molto famosi negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Attraverso i video pubblicati sul nuovo canale di YouTube è possibile partecipare a vere e proprie lezioni di giornalismo. Su Reporter,s Center sono disponibili i consigli di Bob Woodward, il giornalista del Washington Post vincitore del premio Pulitzer per aver portato alla luce lo scandalo Watergate, per capire i capisaldi del giornalismo investigativo.  Su Reporter,s Center sono disponibili anche video di Katie Couric, celebre anchorwoman della CBS, che indica il  modo migliore per condurre un'intervista, di Scott Simon dela BBC con i suoi consigli su come raccontare una notizia, e tanti altri, più o meno noti.

Gli argomenti trattati nel canale giornalistico di YouTube sono i più disparati: dagli strumenti da utilizzare per il controllo della veridicità di una fonte a come rendere fruibile una notizia di economia ricca di dati numerici e statistici; dai suggerimenti per non sembrare fuori luogo in video a quelli per approfondire in modo realmente completo una notizia; dalle regole a tutela della privacy da rispettare nella pratica quotidiana a temi di ancora più ampio respiro, come il ruolo del reporter nella società moderna e l’evolversi del giornalismo online. 

YouTube non si affida esclusivamante a grandi professionisti del mondo dei media, ma permette a qualsiasi utente di proporre una lezione di giornalismo autoprodotta; se ritenuta valida sarà pubblicata
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di Giuseppe Sisinni (del 27/06/2009 @ 21:37:51, in Arte e spettacolo, letto 4433 volte)
Michael Jakson su TwitterQuante persone al mondo riescono a fermare Internet? Fino al 25 giugno 2009 ne abbiamo trovata solo una, Michael Jackson.

"Tra le 14,40 e le 15,15 alcuni utenti di Google News hanno riscontrato notevoli difficoltà di accesso ai risultati  per le ricerche relative a Michael Jackson", ha affermato un portavoce di Google, il quale ha anche riferito che gli utenti di Google News si sono lamentati del fatto che il servizio è stato inaccessibile per un certo tempo.  Per Google Trends, questa di Michael Jackson è una storia "vulcanica".

Man mano che i siti di informazione cadevano, gli utenti internet ne cercavano altri: TechCrunch ha riferito che TMZ, che ha riportato la storia di Michael Jackson, ha avuto vari periodi di interruzione del servizio; gli utenti si sono riversati sul blog di Perez Hilton, che ha lottato duramente per far fronte a tutte le richieste di accesso ricevute.

La CNN ha segnalato un aumento del traffico quintuplicato in poco più di un'ora sul proprio sito, conteggiando 20 milioni di pagine viste nel momento in cui si è diffusa la notizia della morte di Michael Jackson.

Anche il famosissimo Twitter è stato irraggiungibile per alcune ore e ai suoi utenti mostrava le "fail whales", illustrazioni utilizzate al posto dei messaggi di errore.
Un utente ha inserito il seguente post: "Ironia. I manifestanti in Iran, che normalmente usano Twitter per comunicare, non sono in grado di accedere a causa di tutti i post che recitano: "Michael Jackson RIP". Ben fatto."

Wikipedia ammette di essere stata temporaneamente sovraccarica e registra circa 500 modifiche apportate alla pagina di Michael Jackson.

Il Los Angeles Times, il primo sito di notizie a confermare la morte di Michael Jackson ha subito parecchie interruzioni, e lo stesso sito ha riportato una dichiarazione della dirigenza di AOL: "Il servizio di instant messagin di AOL è stato bloccato per circa 40 minuti. Oggi è stato un giorno cruciale nella storia di Internet; non abbiamo mai visto nulla di simile in termini di portata"

Regina Lewis, autrice della dichiarazione su AOL, ha continuato dicendo: "Questo giorno potrebbe essere ricordato come il più grande evento nella storia della telefonia mobile. La gente voleva aggiornamenti sulla morte di Michael Jackson; ma se sei un ragioniere si suppone che stai lavorando su un foglio di calcolo. Quindi si sono usati i cellulari personali per ottenere informazioni."

Liberamente tradotto da CNN
Autori: Linnie Rawlinson e Nick Hunt
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di Giuseppe Sisinni (del 03/05/2009 @ 18:12:28, in Curiosità, letto 3948 volte)
febbre suinaContribuisci anche tu a debellare la febbre suina vaccinando on line quanti più maiali ti è possibile.

Swinefighter, l'istant game on line del momento, ti permette di pilotare un veterinario armato di una grossa siringa e di vaccinare nell'arco di venti secondi i porcellini infetti che volano sul pianeta.

Quando colpisci il porcellino, con un "Oink!" il suino passa dal verde, sinonimo di infezione, al suo colore naturale.

Ottieni un punto per ogni maiale vaccinato. Il contatore sul sito www.swinefighter.com dice che sono oltre otto milioni i maiali infetti già "vaccinati" dai veterinari della Rete

Oltre al divertimento c'è anche qualcosa di istruttivo e di benefico. Infatti sono presenti consigli di igiene per non beccarsi il vurus dell'influenza suina ed un pulsante che permette di effettuare donazioni alla Croce Rossa americana.
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di Giuseppe Sisinni (del 01/05/2009 @ 10:29:05, in Salute, letto 7393 volte)
pillow faceI volti celebri seguono una nuova tendenza, quella del pillow face. Dimentica il vecchio viso stirato, praticamente pietrificato, dal lifting, questo si faceva negli anni scorsi.
Il look più alla moda, quest'anno, prevede la pillow face, cioè una faccia a cuscinetti che presenta zigomi prominenti, l'area sotto gli occhi liscia e piatta ed una fronte, non solo liscia grazie al botulino, ma anche curva e imbottita.

I volti di Madonna, Nicole Kidman, Kylie, Michelle Pfeiffer, Meg Ryan and Liz Hurley sembrano essere stati sottoposti al pillow face. Anche la first lady francese, Carla Bruni, ostenta guance gonfie che per qualche maligno sono innaturali per una 42enne così magra.
Anche qualche maschietto non riesce a resistere alla tentazione del pillow face. L'attore Rupert Everett, 49 anni, è recentemente apparso in TV con due nuove guanciotte da criceto.

Sebbene molte celebrità amino vantarsi di riuscire a mantenersi in forma bevendo tanta acqua e praticando interminabili sedute di yoga, non c'è dubbio che facciano ricorso a trattamenti non chirurgici, in particolare ai filler artificiali che permettono di ottenere un viso paffuto e liscio.

I vecchi lifting erano basati sull'idea che la pelle che cede invecchia il viso, così i chirurghi tiravano l'epidermide per regalare un aspetto più giovane alle pazienti. Ma un altro aspetto importante dell'invecchiamento è la perdita di volume e pienezza sotto la pelle.

In uno studio del 2007 un chirurgo plastico di Dallas (Usa) rivelò che con l'età perdiamo grasso vitale sul viso.
Prima sparisce quello intorno agli occhi, poi quello sugli zigomi, quindi intorno alla bocca e sotto le linee naso-bocca e, infine, sulla fronte e sui lati del viso.

"La proporzione ideale di un volto femminile giovane è un triangolo rovesciato, con guance piene e fronte polposa, che culmina in un viso a forma di cuore", assicura Michael Prager, chirurgo londinese specializzato in trattamenti anti-età iniettabili. "Quando invecchiamo, accade il contrario: perdiamo le nostre guance polpose e accumuliamo volume intorno al mento e al collo. In un viso giovane la pienezza è negli zigomi, come accade alla Pocahontas della Disney, mentre invecchiando si concentra sul mento, come in Shrek". La perdita di questo grasso può iniziare già verso la fine dei 20 anni, dipende dallo stile di vita. Ma è dai 30 che lo svuotamento delle guance inizia a farsi evidente, specialmente nelle persone che fanno molte diete e troppo sport, proprio come le celebrità.

Questo studio ha dato la scossa all'industria della bellezza e sul mercato si sono moltiplicati i filler iniettabili: i più popolari, come i leader del mercato Restylane, Voluma, Juvederm, Hydrafill e il marchio francese Surgiderm, sono a base di acido ialuronico che è normalmente presente nella pelle. Si tratta di interventi temporanei, che durano un anno e sono perfettamente reversibili. Questi filler riescono a regalare alle donne l'illusione dell'eterna giovinezza modellando loro guance tonde da bimba. Non solo: con il trattamento gonfia-zigomi la pelle sul mento si rialza automaticamente e le linee naso-bocca spariscono.

Ma la cosa più seducente di questi trattamenti sembra essere la possibilità di poter dire, in completa onestà, di non essersi sottoposti ad alcun trattamento di chirurgia plastica.

Liberamente tradotto da "Daily Mail"
Autore Leah Hardy
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di Giuseppe Sisinni (del 26/04/2009 @ 16:36:01, in Economia, letto 14378 volte)
managerI mercati azionari di tutto il mondo lo scorso anno possono essere andati male, ma ciò non ha impedito ai gestori di hedge fund di fare un bel mucchio di denaro.

Infatti, secondo la ricerca condotta da Alpha Magazine, i primi 25 manager di hedge fund hanno accumulato 7500 miliardi di euro con una media di circa 300 milioni di euro ognuno. Che è il denaro sufficiente per costruire 30 ospedali, pagare lo stipendio di un anno a 300.000 infermiere o vaccinare ogni bambino povero per prevenire le cinque malattie più diffuse.

Comunque, questa è la lista dei primi 10 e di come hanno guadagnato i loro milioni (miliardi in alcuni casi).

I guadagni sono calcolati sommando, per ogni manager, i ricavi dalla loro attività manageriale e i rendimenti del proprio capitale investito.

1. James Simons, Renaissance Technologies Corp: 1,9 miliardi di euro
Simons,nello scorso anno, ha generato un rendimento dell'80 per cento per gli investitori del suo ormai ventennale Medallion Fund.  La sua esatta strategia di investimento è un mistero, ma egli dice che è basato su un trading a scambio rapido tra quasi tutti i mercati. Alpha Magazine dice che il suo fondo finanziario si basa su programmi informatici progettati da un esercito di più di 100 esperti.

2. John Paulson, Paulson & Co: 1,5 miliardi di euro
Paulson è anche uno dei dieci che compongono la classifica dei vincitori dela crisi finanziaria. Continua a incrementare la sua fortuna con lo short selling di coperture di rischio collegate a obbligazioni. Tuttavia ha risentito anche lui della crisi immobiliare statunitense: il suo appartamento di duemila metri quadri a Southampton, New York, ha subito un deprezzamento di circa 4 milioni di euro.

3. John Arnold, Centaurus Energy: 1.1 miliadi di euro
John Arnold, facendo trading sugli energetici, ha ottenuto un ritorno dell'80% lo scorso anno. Gestisce circa 4 miliardi di euro in assets e commercia principalmente gas naturale, usando features e altri derivati.

4. George Soros, Soros Fund Management: 840 milioni di euro
Soros, con il suo fondo da 15 miliardi di euro, lo scorso anno ha ottenuto un profitto dell'8%

5. Raymond Dalio, Bridgewater Associates: 590 milioni di euro
Il fondo Pure Alpha Strategy di proprietà di Raymond Dalio, con  30 miliardi di dollari da gestire, ha ottenuto un guadagno dell'8,7% lo scorso anno, facendo trading sulle valute.

6. Bruce Kovner, Caxton Associates: 480 milioni di euro
Bruce Kovner, che in passato faceva il tassista a New York, ha ottenuto un guadagno del 13% con il suo fondo da 3,2 miliardi di dollari.

7. David Shaw, D.E. Shaw & Co: 200 milioni di euro
Il fondo D.E. Shaw & Co da 12 miliardi di dollari ha ottenuto un guadagno del 7% che è servito, per la maggior parte, a ripianare le perdite del suo cavallo di battaglia, multistrategy fund, in calo del 9%

8. Stanley Druckenmiller, Duquesne Capital Management: 190 milioni di euro
Druckenmiller, lo scorso anno, è riuscito a guadagnare i suoi milioni riducendo le sue esposizioni di lungo e breve periodo e puntando su una ripresa del dollaro durante la scorsa estate.

9. David Harding, Winton Capital Management: 185 milioni di euro
Secondo Alpha Magazine, David Harding ha cavalcato una serie di tendenze sia al rialzo sia al ribasso riguardanti bonds, equity e commodities

10. Alan Howard, Brevan Howard Asset Management: 185 milioni di euro
Il fondo Multi Strategy di Howard ha ottenuto un guadagno del 21% nel 2008

Liberamente tradotto da Times OnLine
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di Giuseppe Sisinni (del 20/03/2009 @ 01:14:55, in Economia, letto 6002 volte)
Che la crisi economica attanagli tutto il mondo è ormai assodato. Allo stesso tempo ogni Paese cerca di contrastarla con soluzioni più o meno originali, più o meno efficaci.

La Cina usa i voucher per spronare i consumatori a spendere

consumatori cinesiA partire da gennaio di ques'anno, più di un quinto dei cinque milioni di residenti nell'area di Hangzhou hanno ricevuto un voucher del valore di circa 30 dollari, spendibile nei negozi locali per poter acquistare qualsiasi tipo di bene o servizio.
Ovviamente nessuno si aspetta che questa iniezione di denaro risollevi l'economia locale. La Cina prospera producendo articoli destinati ai consumatori stranieri. Il consumatore cinese è molto meno entusiasta di spendere; è condizionato dall'idea di risparmiare soldi per eventuali spese mediche o per la propria vecchiaia, tanto da mettere da parte più di un quarto delle proprie entrate.
Il Primo Ministro Wen Jiabao ha dichiarato che la Cina deve fare della domanda interna il punto di partenza per stimolare la crescita economica, visto che l'export ha avuto un calo del 25,7% e non si riprenderà prima del prossimo anno.
E il piano cinese prevede una spesa di 584 miliardi di dollari in infrastrutture, ma anche un aumento della spesa sociale con 123 miliardi dedicati alla creazione di un sistema sanitario generalizzato.
Fonte Herald Tribune



La Slovenia lancia un negozio per poveri

Gli sloveni colpiti dalla crisi economica si stanno radunando dinanzi a un nuovo negozio che vende prodotti alimentari di prima necessità e prodotti di bellezza a tutti coloro che sono in grado di dimostrare di essere poveri.

Solo le persone che possono provare di guadagnare meno di 500 euro al mese possono fare acquisti in questo negozio, che vende prodotti basilari con uno sconto di circa il 70%.

Coloro che intendono diventare clienti devono produrre un'autocertificazione che provi lo stato di indigenza per ottenere una carta speciale. Per evitare che gli acquirenti possano rivendere i prodotti comprati, c'è un limite di acquisto di 60 euro.

Fonte Reuters
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di Giuseppe Sisinni (del 22/02/2009 @ 16:11:18, in Scienza, letto 9701 volte)
batteriTrovare un modo per mettere al lavoro i batteri, come fossero animali da soma microscopici per sfruttare l'energia del loro movimento. E farlo nel modo più semplice possibile, in modo da renderne fattibile l'uso in apparati ad alta miniaturizzazione. È questa la direzione indicata dal risultato del lavoro dei ricercatori di INFM-CNR (Istituto Nazionale per la Fisica della Materia - Consiglio Nazionale delle Ricerche), che simulando sistemi di batteri in soluzione hanno individuato un modo per creare “motori batterici” dal funzionamento prevedibile, costante, ed in grado di avviarsi senza intervento umano.
Curiosità scientifica fino a pochissimo tempo fa, i motori batterici sono diventati un campo di intensa ricerca da quando nel 2006 se ne è dimostrata la fattibilità in Giappone. Si spera di poterne sfruttare le potenzialità in un futuro prossimo, per alimentare tutta una serie di apparecchi microscopici, come impianti micromedicali o nanodispositivi ancora tutti da inventare, per i quali i motori batterici potrebbero fornire una fonte di energia economica e di dimensioni ridottissime.
Un motore batterico è composto, oltre che di microrganismi, di due altri ingredienti: la soluzione in cui sono immersi, e particolari microingranaggi che i batteri possono mettere in movimento. È proprio da questi ingranaggi (come dall'albero di un motore automobilistico) che si progetta di estrarre energia. E le difficoltà per farlo nel modo più semplice possibile sono state superate da Luca Angelani, del laboratorio SMC di INFM-CNR, e Roberto di Leonardo e Giancarlo Ruocco, del laboratorio SOFT di INFM-CNR. Se nel 2006 si sono utilizzati batteri geneticamente modificati e microingranaggi con leganti biochimici, con costi altissimi e rese bassissime, oggi grazie al loro lavoro si inverte il risultato: costi azzerati, e rendimento moltiplicato.
La soluzione consiste nell'utilizzo di microingranaggi di una particolare forma asimmetrica, con denti di lunghezze differenti e orientati nella medesima direzione, simili a stelle lievemente sbilenche. È sufficiente immergere questi ingranaggi in una soluzione di batteri, perché questi ultimi col loro movimento spontaneamente li facciano girare a velocità costante (nella simulazione, batteri di escherichia coli imprimevano ai microingranaggi una velocità costante di due giri al minuto). La somma di batteri e ingranaggi asimmetrici è l'unica vincente: particelle inanimate soggette al moto casuale non causano il movimento, e lo stesso accade per batteri al “lavoro” su ingranaggi simmetrici.
I ricercatori hanno identificato il modo più semplice per “costringere” i batteri a compiere lavoro utile da cui estrarre energia. Alcune applicazioni resteranno certo fantasia (i calcoli, ad esempio, suggeriscono che con i batteri presenti in un metro cubo di soluzione si può generare potenza sufficiente per accendere una normale lampadina), ma moltissime altre possono venire immaginate: che siano apparecchiature mediche, di misurazione, controllo o altro, la strada è aperta perché i batteri possano alimentare i microdispositivi del futuro.

Fonte: www.infm.it
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