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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
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| Fonte: Jacquelyn Martin/The Associated Press |
Pronti per le ultime novità dei centri benessere? Allora preparatevi ad immergere i piedi in una grande vasca piena d'acqua e a lasciarveli mordicchiare da tante piccole carpe. Negli ultimi quattro mesi un centro benessere del nord della Virginia negli Stati Uniti ha offerto il servizio di pedicure affidato ai pesci suscitando un discreto clamore in tutta la zona di Washington DC. John Ho, che gestisce il centro "Yvonne Hair and Nails" insieme a sua moglie Yvonne Le, afferma che già 5000 persone hanno immerso i piedi nella vasca brulicante di piccole carpe. "Questo è un ottimo trattamento per tutti che vogliono avere dei bei piedi". John Ho cercava qualcosa di unico per sostituire il classico pedicure che utilizza un rasoio per togliere la pelle morta. Attualmente i rasoi non sono molto graditi per via delle implicazioni sanitarie che il loro utilizzo comporta. Inizialmente era scettico sull'utilizzo di questo pesce denominato garra rufa, ma da tutti conosciuto come il pesce medico. Sono stati utilizzati per la prima volta in Turchia e poi sono diventati popolari in alcuni paesi asiatici. John Ho aveva dubbi sul fatto che i pesci potessero vivere in un acqua calda abbastanza per una pediluvio confortevole. E, ovviamente, non sapeva se i clienti avrebbero gradito l'idea. I clienti, inizialmente titubanti, si sono rapidamente assuefatti all'idea dei piccoli pesci che banchettavano con la pelle morta dei loro piedi. Il centro termale di Ho, attualmente l'unico nel suo genere, ospita più di 1000 pesci, suddivisi in gruppi di 100 in ogni singola vasca per pedicure. Ma come fa Ho a convincere i pesci a nutrirsi della pelle morta dei piedi dei suoi clienti? Il segreto è sempre l'acqua calda che impedisce la proliferazione di piante e altre forme di vita acquatica. A quel punto basta non dare mangime ai pesci. E le istituzioni sanitarie cosa ne pensano? Per il momento l'unico limite imposto è stato quello di cambiare l'acqua per ogni singolo cliente. Liberamente tradotto da "International Heral Tribune" Autore Associated Press
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Volontari provano il Guyliner. Foto: Martin Argles Fonte: guardian.co.uk
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I pionieri di questa moda sono stati Russell Brand e Johnny Depp, ma qualcuno spera che il trucco sulla faccia degli uomini possa diventare il must di questa estate, almeno in Gran Bretagna. In una nota farmacia del centro di Londra sono in bella vista scaffali che espongono un'intera gamma di prodotti cosmetici pensati esclusivamente per i maschietti. Guyliner, una matita, questa settimana sarà nei negozi a 6,50 sterline, seguita dal Manscara, un gel chiaro per ciglia e sopracciglia. Se ci sarà un buon riscontro di vendite, seguiranno un balsamo per le labbra e tutta la gamma di prodotti per il make-up. Ma i britannici maschietti sono pronti per iniziare la giornata cercando di evidenziare il contorno occhi o di cercare di nascondere le borse sotto gli occhi? No, secondo Damon Aston, un gioielliere di Watford, che ha deciso di provare Guyliner prima ancora della messa in commercio. "Io non potrei usarlo. Non è maschile. Non credo che alle ragazze piacerebbe un uomo truccato" ha dichiarato. Barry, che gestisce una bancarella, in un mercato di Londra, specializzata nella vendita di cosmetici, concorda. "Non conosco nessuno che vorrebbe truccarsi. Ho sentito che Jean Paul Gaultier mette in vendita un balsamo per le labbra, ma non fa per me. Non credo che venderò alcuno di questi articoli". Bill Jones che ha provato il Guyliner, un po' più avanti con gli anni, afferma che, anche se alla sua partner potrebbe piacere, non fa per lui: si perde troppo tempo al mattino per truccarsi, e poi, alla sua età, meno ci si guarda allo specchio meglio è. Tuttavia Iain Robertson, assistente finanziario è in disaccordo. "Sembra un buon prodotto. E poi è solo trucco; le donne lo comprano da sempre. Potreste essere in ufficio con una sbornia e nasconderla con un po' di trucco". Dopo un po' di fatica per applicare il Guyliner, Andrew Bate e Tom Done, studenti di arte teatrale, sono rimasti colpiti dal modo in cui il Guyliner esalta i loro occhi. "Lo userò per qualche evento speciale, non certo per andare al lavoro o a bere una birra con mio padre" ha affermato Tom.
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 Per tutti i curiosi della scienza e della tecnologia Auriga presenta il nuovo Microscopio Digitale palmare di Celestron, uno strumento innovativo che consente di esplorare gli oggetti di tutti i giorni direttamente sul proprio computer. L’ingrandimento da 20 a 400x svela i minimi dettagli degli oggetti che possono anche essere salvati sia su PC che su Mac come immagini o brevi filmati, tramite il cavo USB in dotazione. In dimensioni e peso estremamente ridotti, soli 85 grammi, sono racchiusi una videocamera digitale e l’illuminatore a LED bianco che forniscono immagini luminose e ben contrastate. È semplicissimo da utilizzare e non necessita complicate procedure di collegamento, perché anche l’alimentazione viene fornita dal computer tramite il cavo USB. Per questo e per la sua compattezza è ideale anche per quanti abbiamo necessità di trasportare il proprio microscopio. La qualità di ingegnerizzazione lo rende perfettamente adatto ad uso professionale, ma grazie alla semplicità d’uso può essere anche un divertente strumento didattico per i ragazzi. Perfetto per hobbisti, collezionisti, insegnanti, studenti, scienziati e anche medici, insomma per tutti gli usi di un tradizionale microscopio, con il vantaggio della portabilità e della possibilità di conservare i campioni in formato elettronico. Comunicato stampa Fonte: Auriga S.p.A.
Il Ptilocercus lowii, ptilocerco o tupaia dalla coda a piuma, un piccolo mammifero tropicale, ha un tale predilezione per l'alcol che ogni notte beve, a parità di peso, l'equivalente umano di nove bicchieri di vino. Ma la sua capacità di reggere l’alcol fa vergognare i bevitori umani. Dopo una notte passata a bere presso il bar della giungla questo piccolo mammifero, lungo circa 30 cm, metà dei quali occupati dalla lunga coda ricoperta da squamette e culminante in un ciuffo di peli spioventi su due lati, così da somigliare alla base piumata di una freccia, è ben stabile nella sua posizione eretta, né presenta alcun sintomo della sbornia. Ma dove si approvvigiona? Semplicemente trova la sua bevanda preferita sulle palme che si sviluppano nella giungla della Malesia occidentale e che producono un nettare che vanta un tenore alcolico molto simile a quello della birra. Gli scienziati studiano i Ptilocercus lowii per il loro status di bevitori cronici e cercano di capire come mai la loro abitudine di consumare una elevata quantità di alcolici che potrebbero uccidere altri mammiferi, compreso l'uomo, su di essi non ha praticamente effetto. Nella jungla esistono altri animali che bevono il nettare alcolico delle palme, come la Eugeissona tristis, la Tupaia Glis o il Callosciurus notatus , senza presentare alcun sintomo di ebbrezza, ma il Ptilocercus lowii si è dimostrato il più gran bevitore. Studiando questi animali, ciascuno dei quali, in media, pesa 47g, gli scienziati sperano di capire il perché l'uomo, che ha appreso l'arte della produzione della birra solo 9000 anni fa, in alcuni casi sviluppa una predilezione per l'alcol. I Ptilocercus lowii sono considerati come gli esseri più prossimi ad un comune antenato dei primati che viveva 55 milioni di anni fa. Perché sono così simili a questo antenato comune con l'uomo si spera che si possa gettare una luce sulla attitudine umana relativa all’uso e all’abuso di alcol. Liberamente tradotto da "The Times" Autore Lewis Smith
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Alan Johnson, ministro della Salute in Gran Bretagna, ha ragione quando ha chiesto un movimento nazionale contro l'obesità durante il suo discorso al Fabian Society. Per avere una qualche speranza di arginare la marea di persone in sovrappeso e obesi, si ha bisogno di un approccio sociale che coinvolga tutti a diventare parte della soluzione. In precedenza aveva concordato con l'Associazione dei pubblicitari, un pacchetto pubblicitario del valore di 200 milioni di sterline (in più di quattro anni), per incorporare messaggi legati alla salute in alcuni spot; la speranza è quella di rimettersi in forma in tempo per sedersi e guardare le Olimpiadi del 2012. Sembra così facile, però mi chiedo perché nessuno ci ha mai pensato prima. "Quando il governo ha annunciato che avrebbe speso 75 milioni di sterline per una campagna pubblicitaria anti-obesità, il direttore generale dell'Istituto di operatori del settore nella pubblicità, Hamish Pringle, confidava con franchezza un po' allarmante al New York Times: "Se si mostra solo la pubblicità e poi ci si dimentica del problema, la campgna avrà effetto zero. Se vediamo l'obesità come un problema della società, potrebbe volerci un decennio prima di ottenere risultati apprezzabili". Hamish Pringle è nel giusto. L'obesità è un problema sociale che richiede a tutti noi di essere coinvolti in soluzioni a lungo termine che non comportano modifiche sostanziali del proprio comportamento, modifiche già segnalate dal governo nella Relazione sulla obesità lo scorso anno. Ma se l'unica cosa che si fa effettivamente è una campagna pubblicitaria in TV, tra l'altro con la concorrenza dei Giochi olimpici, l'unico a perdere perso sarà il bilancio pubblico. Sappiamo che ciò che normalmente funziona è ciò che prova dolore: ad esempio una penalità per non usare la cintura di sicurezza o per fumare dove non è permesso; ma sappiamo anche che cosa non funziona. Nessuno dei professionisti della salute pubblica da me intervistati ricordava di una campagna anti-obesità lanciata dalla BBC circa 10 anni prima. Eppure è stata la più grande campagna per promuovere l'attività fisica, campagna che ha raggiunto più di 32 milioni di telespettatori. Ma sovrappeso e obesità hanno continuato a crescere. In questo momento il "peso della nazione" (riferito alla Gran Bretagna, n.d.t.) è in media 27,5 come Indice di Massa Corporea. Ciò significa che circa la metà della popolazione adulta è sulla buona strada per diventare obesa e anticipare le previsoni del ministero della Salute che prevede il 50% di obesi nel 2050. Si dovrebbero modificare i cibi, ma questo è un grosso problema. Uno studio europeo sull'industria alimentare ha evidenziato come molte industrie del settore si rifiutano di tagliare grassi, zucchero e sale dai loro alimenti. Anche trasformare l'ambiente è un problema. I luoghi pubblici devono essere più idonei alle passeggiate e devon consentire a tutti di essere più attivi. Un minor numero di automobili, meno inquinamento, più spazi verdi aiuterebbero certamente. Siamo tutti coinvolti a diventare parte della soluzione, in particolare con la sfida per ridurre l'obesità infantile. Liberamente tradotto da "Guardian" Autore Neville Rigby
Esplosioni di energia magnetica tra la Terra e la Luna sono alla base degli scintillii e delle onde luminose che caratterizzano l'aurora boreale e quella australe. Lo afferma la NASA. Cinque satelliti collegati fra loro, che erano alla base di una missione denominata THEMIS, hanno studiato per un anno il fenomeno aiutando i ricercatori a risolvere alcuni misteri dell'aurora boreale. "Abbiamo scoperto ciò che provoca la danza di luci dell'aurora boreale", ha dichiarato Vassilis Angelopoulos dell'University of California, Los Angeles. Il professor Angelopoulos è il principale ricercatore per la missione THEMIS. "Le esplosioni di energia che avvengono ad un terzo di strada tra la Terra e la Luna provocano gli improvvisi e rapidi movimenti di luce dell'aurora boreale". Queste piccole tempeste magnetiche possono influenzare i sistemi elettrici presenti sulla Terra. Possono mettere KO o disattivare i satelliti ma anche interrompere la produzione di elettricità e i relativi sistemi di trasmissione. Tempeste magnetiche su vasta scala, generate da improvvise emissioni cariche di plasma da parte del Sole, possono avere lo stesso effetto. Le piccole tempeste magnetiche rappresentano un potenziale pericolo anche per gli astronauti presenti nello spazio in quel momento; un'ulteriore sfida per le prossime avventure spaziali che vogliono riportare l'uomo sulla luna o fargli posare i piedi sul suolo di Marte. I risultati, pubblicati dalla rivista "Science", dovrebbero aiutare gli scienziati a prevedere queste piccole tempeste in modo più accurato. "Abbiamo bisogno di capire questo ambiente ma anche di essere in grado di prevedere quando queste grandi emissioni di energia accadranno, in modo che gli astronauti rimangano all'interno del loro veicolo spaziale e che si possano disattivare in tempo i sistemi critici dei satelliti così che non risultino danneggiati nè gli uni nè gli altri.", ha affermato il professor Angelopoulos. "Questo è stato estremamente difficile nel passato perché le missioni precedenti, che misuravano il plasma in un solo luogo, non erano in grado di determinare l'origine delle tempeste nello spazio" Le piccole tempeste magnetiche sono attivate dalla riconnessione magnetica, un comune processo che si verifica in tutto l'universo quando linee di campo magnetico improvvisamente assumono una nuova forma, come una gomma eccessivamente tirata. "La riconnessione magnetica rilascia l'energia immagazzinata all'interno di queste linee di campo magnetico eccessivamente stirate, rilasciando particelle cariche verso l'atmosfera terrestre", ha affermato David Sibeck, scienziato del Goddard Space Flight Center della NASA che prende parte al progetto THEMIS.
Le compagnie aeree sono responsabili del riscaldamento globale? Sicuramente. L'aviazione emette il 2 per cento delle emissioni di anidride carbonica in tutto il mondo, e il 3 per cento del totale di tutte le emissioni di gas serra: i dati sono stati comunicati dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, l'organismo scientifico istituito dalle Nazioni Unite e dall'Organizzazione meteorologica mondiale e derivano dalla ricerca sull'influenza dell'uomo nel riscaldamento globale. E secondo alcuni scienziati,i gas ad effetto serra immessi in alta hanno un effetto superiore rispetto allo stesso gas rilasciato sul terreno. Secondo l'International Air Transport Association, che rappresenta 230 compagnie aeree di tutto il mondo che sviluppano il 93 per cento del traffico di passeggeri, il trasporto aereo cresce, in media, del 5 per cento all'anno, e continuerà a crescere secondo questi ritmi almeno fino al 2011. In tale contesto, l'industria del trasporto aereo da un lato tende a migliorare il rendimento del carburante, dall'altro è alla ricerca di carburanti alternativi. Nel corso di una riunione a Ginevra nel mese di aprile, i costruttori di aerei e motori, i fornitori di carburanti, le compagnie aeree e gli aeroporti hanno firmato una dichiarazione volontaria che li costringe a lavorare nella direzione di una aviazione che non espelle biossido di carbonio in atmosfera. Una nuova strada è quella di trovare un sostituto per il carburante degli aerei, il cherosene, che è un derivato del petrolio greggio. "Solo circa il 5 per cento di un barile di petrolio è idoneo a diventare carburante per il trasporto aereo commerciale", ha detto Bill Glover, amministratore delegato per la strategia ambientale di Boeing. "Invece, fino al 40 per cento di un barile di olio vegetale può essere convertito in combustibile per i jet. Quindi la chimica è più vicina a quello di cui abbiamo bisogno". L'industria aeronautica ha fissato delle linee guida per quanto riguarda a ricerca di fonti di combustibile derivanti dal mondo vegetale. "La biomassa non deve competere con la produzione alimentare in termini di utilizzo della terra e del mare", ha dichiarato Ross Walker, direttore del programma per i carburanti alternativi di Airbus. "Né deve competere con le attuali zone di assorbimento del carbonio, come le foreste pluviali o quelle temperate". Alcuni combustibili di derivazione vegetale sono fuori dalla competizione: l'Etanolo non può essere utilizzato perché congela alle elevate altitudini, inoltre interagisce chimicamente con i materiali di alcune finiture degli aerei e, cosa più importante, è privo del necessario contenuto energetico. Tra i possibili candidati a divenire combustibile per aerei ci sono le alghe, le halophytes, un gruppo di piante che crescono bene in terreni ad elevata salinità e la Jatropha curcas, un cespuglio nativo dell'America centrale che può crescere in terreni poveri di nutrienti. Alcuni paesi asiatici, tra cui l'India e il Myanmar, stanno già coltivando la Jatropha per produrre biodiesel. Il nuovo carburante dovrà essere compatibile con i sistemi attuali, altrimenti la trasformazione risulterebbe eccessivamente onerosa e la trasformazione stessa genererebbe una nuova massiva emissione di CO2. "Le alghe si inserisono molto bene nel sistema attuale", è Milton Sommerfeld, professore all'Arizona University, a dirlo, "perchè da loro si può estrarre un olio molto simile a quello che si estrae con le coltivazioni terrestri". L'industria aeronautica sta testando l'efficacia di vari combustibili. Quando viaggeremo su un jet alimentato ad alghe? Difficile dirlo. Liberamente tradotto da "International Herald Tribune" Autore Erica Gies
Il capo di un importante istituto di ricerca sul cancro ha emesso un avvertimento senza precedenti ai suoi docenti e a tutto il personale: limitare l'uso del cellulare per possibile rischio di cancro. L'avvertimento, diramato dal dottor Ronald Herberman, direttore dell'Istituto di Ricerca sul cancro dell'Università di Pittsburgh, è in contrasto con numerosi studi che non hanno trovato un legame tra cancro al cervello e uso del cellulare e con la mancanza di una segnalazione ufficiale da parte della Food and Drug Administration.
Herberman afferma che basa il suo allarme su recenti dati non ancora pubblicati, e che la scienza richiede troppo tempo per fornire risposte certe mentre la gente dovrebbe attivarsi subito, in particolare per quanto riguarda i bambini.
"La mia preoccupazione è che non dobbiamo aspettare la publicazione di uno studio definitivo, meglio un errore per eccessiva prudenza, piuttosto che rammaricarsi più tardi" ha detto Herberman.
Nessun altro grande accademico degli istituti di ricerca sul cancro ha diffuso simili allarmi sull'uso del cellulare. Ma Herberman si dice certo del consiglio che da soprattutto ai genitori. Nella nota che egli ha inviato ai circa 3000 docenti egli afferma che i bambini dovrebbero utilizzare il cellulare solo per le situazioni di emergenza perché il loro cervello è ancora in via di sviluppo.
Identico avvertimento era stato diramato in precedenza dalle autorità competenti di Gran Bretagna, Francia e India.
Liberamente tradotto da "International Herald Tribune" Autore Associated Press
Max Mosley, il boss della Formula Uno, ha vinto la causa di risarcimento danni nei confronti di News of The World dopo che il giudice ha stabilito che non vi era "alcuna prova" che egli aveva partecipato ad un'orgia a tema nazista. Il giudice Eady dell'Alta Corte di Londra ha deciso che al Presidente della FIA spettano 60.000 sterline (circa 90.000 euro) quale risarcimento danni per violazione della privacy, ed è un record nei casi decisi da un giudice.
Il tabloid inglese aveva sostenuto che il figlio del leader fascista al tempo della guerra, Sir Oswald Mosley, aveva sviluppato una dipendenza malsana al sadomasochismo, riuscendo a spendere 75.000 sterline in un anno per orge violente. Inoltre aveva aggiunto che una di queste orge, segretamente registrata il 28 marzo 2008, aveva un tema nazista.
Tuttavia, il giudice Eady ha dato ragione a Mosley sul fatto che il giornale aveva incautamente ignorato il suo diritto alla privacy ed era unicamente interessato ad ottenere il materiale da pubblicare in esclusiva la storia e il video di accompagnamento, che ha procurato al suo sito web un'impennata di contatti.
Annunciando il risarcimento danni, il giudice ha detto: "Ho deciso che il ricorrente ha subito una violazione della propria privacy in relazione ad attività sessuali, anche se non convenzionali, esercitate tra adulti consenzienti in una proprietà privata".
"Non vi era alcuna prova del fatto che la riunione del 28 marzo 2008 aveva i connotati di emanazione del comportamento nazista o di adozione di uno dei suoi atteggiamenti. Il fatto non sussiste. Non ci sono prove sul fatto che i partecipanti hanno schernito le vittime dell'Olocausto".
Il giudice ha anche respinto la tesi del giornale affermando che non vi era alcun interesse pubblico o di difesa per registrare la riunione. "C'è stato bondage, percosse e dominazione, che sembrano essere tipiche di un comportamento sadomaso. Ma non c'era alcun interesse pubblico o altra giustificazione per la registrazione clandestina, per la pubblicazione dei risultati e delle fotografie, o per l'immissione di estratti video sul sito web di News of the World, e tutto questo su vasta scala.
"Certo, capisco che tale comportamento è visto da alcune persone con avversione o disapprovazione morale, ma alla luce delle moderno diritto la giurisprudenza non fornisce alcuna giustificazione per l'intrusione nella privacy personale del ricorrente".
Il giudice ha respinto la richiesta di Mosley per ottenere una punizione esemplare, in quanto non era legittima in questo caso. Tuttavia, ha aggiunto che nessun risarcimento danni potrebbe compensare integralmente Mosley per il danno subito con la diffusione della notizia. Ma alla fine ha quantificato il danno in 60.000 sterline che è il nuovo record di risarcimento per violazione della privacy deciso da un giudice; il precedente era di 14.600 sterline assegnato a Catherine Zeta-Jones e Michel Douglas per l'uso inappropriato delle immagini del loro matrimonio.
Liberamente tradotto da "Time online" Autore Frances Gibb and David Byers
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