Notizie dal mondo
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Giuseppe Sisinni (del 07/07/2008 @ 09:43:50, in Scienza, letto 407 volte)

A sorpresa si è rivelato alcanino e quindi adatto a coltivare asparagi e fagioli.

I primi risultati chimici del suolo di Marte rivelano una capacità di ospitare la vita ben più grande di quanto finora alcuni scienziati avevano predetto. I futuri colonizzatori di Marte potranno coltivare asparagi e fagioli, per le fragole si aspettano altri riscontri perchè necessitano di un terreno più acido.

Un campione, delle dimensioni di una zolletta di zucchero, del terreno di Marte è stato prelevato dal braccio robotico della sonda Phoenix e successivamente miscelato con acqua proveniente dalla terra. Le analisi hanno mostrato che il terreno è alcalino, con un pH tra 8 e 9, contrariamente a tutte le previsioni di tanti scienziati che affermavano che il suolo marziano era troppo acido per permettere la vita.
I test di laboratorio hanno anche evidenziato la presenza di magnesio, sodio, potassio e cloro, tutti utili ai processi organici.

Ovviamente questa scoperta non giustifica la spesa della missione che è stata organizzata per capire se il pianeta rosso è abitabile. Infatti, i composti organici costruiti con il carbonio in combinazione con azoto, idrogeno e altri elementi, indispensabili per la vita come la conosciamo sulla terra, non sono stati trovati. Inoltre rimane sempre in piedi il problema delle radiazioni ultraviolette provenienti dal sole che attraversano in massa l'atmosfera marziana; quiandi qualsiasi coltivazione dovrebbe avvenire sotto il terreno. Per arrivare ad una risposta definitiva sull'abitabilità di Marte bisogna attendere altri test come l'analisi dello strato di ghiaccio sottostante il suolo.

Liberamente tradotto da "Los Angeles Time"
autore John Johnson

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di Giuseppe Sisinni (del 07/07/2008 @ 11:38:02, in Internet, letto 436 volte)

La risposta a questa domanda potrebbe essere: chiunqua abbia voglia di farlo, specialmente se ha un potere economico tale da contrastare le multinazionali del business online. Il gigante dei prodotti di lusso LVMH ha vinto la causa contro eBay accusata di vendere merci contraffatte: eBay è stata condannata dalla corte francese a pagare 61 milioni di dollari (circa 40 milioni di euro) per la vendita di false borse Louis Vitton e profumi Dior contraffatti. Il risarcimento probabilmente è ben poca cosa rispetto agli 8 miliardi di dollari di guadagno dello scorso anno, ma provate ad immaginare ad una miriade di cause contro eBay per vendite illeggittime.


Il problema riguarda anche altre Internet companies. Cosa succederebbe se alcuni Paesi nel mondo accusassero Amazon di vendere libri considerati blasfemi o YouTube di trasmettere video considerati indecenti? Non esistono regole al momento ed ognuno si regola come crede. Alcuni Paesi, in particolar modo del Medio Oriente, semplicemente bloccano i siti non graditi magari perchè i proprietari sono in concorrenza con business locali. Abbiamo bisogno di una authority globale o possiamo lasciare il controllo ai tribunali nazionali?

Liberamente tradotto da "International Herald Tribune"
autore Daniel Altman

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di Giuseppe Sisinni (del 08/07/2008 @ 19:50:33, in Ambiente, letto 597 volte)
Con le sue alte fornaci e i rumorosi nastri trasportatori la Taiheiyo Cement's factory, una delle più importanti aziende nel settore della produzione del cemento, sembra un relitto della rivoluzione industriale. In realtà è un modello di moderna efficienza energentica in quanto produce energia elettrica dal calore generato per la produzione del cemento.

Questo impianto è solo un esempio dell'impegno del Giappone nella riduzione dell'utilizzo di energia messo in campo a partire dallo shock petrolifero degli anni '70 che aveva messo in ginocchio questo Paese così povero di risorse energetiche. Adesso con i prezzi del petrolio a livelli vertiginosi e con il mondo affetto dal riscaldamento globale il Giappone assume un ruolo di leadership nel settore del risparmio energetico.
Il premier giapponese Yasuo Fukuda in un pubblico intervento ha affermato "Una tecnologia superiore e lo spirito del popolo giapponese ad evitare gli sprechi hanno consegnato al Giappone la più efficiente struttura energetica del mondo". Il sistema giapponese è il frutto di trent'anni di sforzi in questa direzione: quando l'economia viaggiava a ritmi sostenuti, e ci si poteva permettere qualche spreco, in Giappone hanno investito somme molto importanti nel settore del risparmio energetico; solo il comparto dell'acciaio ha investito 45 miliardi di dollari per sviluppare una tecnologia del risparmio energetico. I risultati si possono ammirare nella baia di Tokio dove sono presenti le più importanti acciaierie. Una miriade di condutture d'acciaio serpeggiano tra le fornaci circondandole completamente; catturano il calore e i gas che in precedenza veniva rilasciati in atmosfera, mentre adesso vengono usati per generare il 90% dell'energia elettrica necessaria al funzionamento dell'impianto. Il risultato ambientale è lampante, ma quello economico non è da meno: con queste innovazioni si produce una tonnellata di acciaio usando il 35% in meno di energia.

Liberamente tradotto da "International Herald Tribune"
Autore Martin Fackler
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di Giuseppe Sisinni (del 13/07/2008 @ 11:28:58, in Olimpiadi 2008, letto 493 volte)
Il governo cinese comincia a restringere gli spazi pubblicitari di Pechino dando la preferenza agli sponsor ufficiali dei giochi olimpici.

Le restrizioni riguardano quelle società che non sono sponsor ufficiali ma che sperano di migliorare la propria immagine aziendale grazie alle Olimpiadi. La compagnia che più sembra soffire questa situazione è Nike, che ha grandi ambizioni di marketing in Cina, ma non ha un contratto da sponsor ufficiale delle Olimpiadi.

Gli sponsor ufficiali pagano 65 milioni di dollari per acquisire il diritto di associare il proprio marchio con le Olimpiadi, e ovviamente non vogliono che i propri spot pubblicitari vengano oscurati da concorrenti che non hanno pagato. Il Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Pechino ha chiesto alle agenzie pubblicitarie di evitare di utilizzare simboli olimpici senza autorizzazione. Ovviamente per gli sponsor ufficiali questa è una buona notizia.
E la Cina ha preso sul serio questa responsabilità di controllo, comunicando che gli spazi pubblicitari di Pechino, compresi quelli dell'aeroporto e delle linee della metropolitana, saranno strettamente controllati e sarà data priorità agli sponsor ufficiali.

Conoscendo la serietà con cui la Cina applica questo tipo di regole, è probabile che gli annunci non autorizzati vengano immediatamente rimossi con la forza.


Liberamente tradotto da "International Herald Tribune"
Autore Stephanie Clifford
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di Giuseppe Sisinni (del 13/07/2008 @ 11:31:28, in Gossip, letto 798 volte)
Jessica Simpson, a bella attrice e cantante statunitense, ancora poco conosciuta in Italia, ha scatenato le ire dei vegetariani e degli animalisti. Si è fatta fotografrare al suo arrivo all'aeroporto di Los Angeles con indosso una maglietta recante la scritta "Real Girls eat meat" (le ragazze vere mangiano carne).

Jessica Simpson

Fonte immagine:
Justjared


PETA, l'organizzazione per il trattamento etico degli animali, si è limitata a ribattere che solo le ragazze stupide mangiano carne motivando la propria affermazione con un elenco di motivi per cui mangiare carne fa male alla salute umana e, ovviamente, a quella degli animali. Altri siti di ispirazione animalista-vegetariana sono andati oltre proponendo il boicottaggio di siti che vendono magliette e promuovendo premi a favore di quelle celebrità che indosseranno magliette pro-vegetariani.

Pamela Anderson, convinta sostenitrice di PETA, durante un'intervista in una radio australiana ha tenuto a precisare la sua posizione sul caso. L'affermazione è abbastanza pesante: "Penso che lei è una puttana. Attualmente ancora non ho capito se si riferisce al cibo o agli uomini".
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di Giuseppe Sisinni (del 13/07/2008 @ 14:13:44, in Salute, letto 481 volte)
I medici spesso ci avvisano di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo in modo da ridurre i rischi di infarto del miocardio e altre malattie cardiovascolari. Sappiamo anche che il cosiddetto colesterolo buono offre una certa protezione su questi rischi. Ma un recente studio scientifico afferma che alti livelli di colesterolo buono aiutano a prevenire il declino della memoria.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che persone con alti livelli di HDL (High Density Lipoprotein) ottengono migliori risultati nei test di memoria rispetto a quanti hanno livelli più bassi di HDL.

La ricerca, ad opera di Arhana Singh - Manoux e pubblicata su American Heart Association Journal, è stata condotta su 3600 volontari britannici; a questi sono state assegnate liste di 20 parole che dovevano essere riscritte nell'arco di due minuti. I risultati dei test hanno mostrato che non solo chi aveva un livello di HDL superiore riusciva a ricordare meglio, ma anche che al calare del livello di HDL anche i risultati mnemonici venivano meno

Liberamente tradotto da "International Herald Tribune"
Autore Eric Nagourney
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di Giuseppe Sisinni (del 14/07/2008 @ 11:03:42, in Gossip, letto 842 volte)
Miss Venezuela è stata incoronata Miss Universo 2008. Il concorso si è svolto a Nha Trang, in Vietnam e Dayana Mendoza, che ha vinto tra le 80 partecipanti, ha ricevuto la corona dalle mani di Miss Universo in carica, la giapponese Riyo Mori.

La reazione di Miss Universo 2008 all'annuncio della vittoria
La reazione di Miss Universo all'annuncio della vittoria
Fonte: Greg Harbaugh / AFP/Getty Images


Miss Venezuela, 22 anni, ha battuto sul filo di lana Miss Colombia, mentre anche quest'anno Miss USA è caduta inciampando nel suo abito da sera.

Durante l'intervista con i giudici di gara, Dayana, alla domanda: "La vita è più facile per un uomo o per una donna?" ha risposto: "Gli uomini pensano che la strada più breve per raggiungere un punto sia quella diritta, le donne sanno che la strada più breve viaggia sulle curve".

Liberamente tradotto da "Los Angeles Time"
Autore Associated Press
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di Giuseppe Sisinni (del 17/07/2008 @ 12:02:34, in Ambiente, letto 491 volte)
In Italia comincia a fare presa mangiare cibi a km 0, cioè prodotti nelle immediate vicinanze. Finchè si tratta di una piccola cittadina l'affermazione km 0 è abbastanza vicina alla realtà. Ma quando parliamo di metropoli sconfinate come New York o Shangai, come reagireste se il cameriere o il fruttivendolo affermasse che i pomodori che avete nel piatto sono stati coltivati ad un paio di isolati di distanza? Magari a centinaia di metri di altezza?

Progetto di fattoria verticale

Non è un concetto nuovo quello delle "fattorie verticali" creato nel 1999 dal dott. Dickson Despommeier, docente della Columbia University, e dai suoi allievi. L'idea è quella di creare grattacieli verdeggianti che riescano a produrre cibo sufficiente per sostenere 50.000 persone e negli ultimi anni ha catturato l'attenzione di numerosi architetti, sia negli Stati Uniti sia in Europa. Il dott. Despommier, che tradotto dal francese vuol dire "degli alberi di mele", afferma che la sua idea è supportata dalle ricerche sulle colture idroponiche sviluppate dalla NASA, ricerche rese più flessibili dalle nuove tecnologie di sfruttamento delle energie rinnovabili come il sole, il vento e il riciclo delle acque.

Secondo il dott. Despommier nel 2050 circa l'80% della popolazione mondiale risiederà nei centri urbani e, seguendo il trend di crescita attuale, ci saranno 3 miliardi di persone in più sul pianeta. Per sfamare questa gente, usando i sistemi tradizionali di agricoltura, sarà necessario coltivare altri 10 miliardi di ettari che equivale all'intera superficie del Brasile.

Non mancano le obiezioni, soprattutto di tipo economico, ma c'è anche chi, come Scott Stringer presidente del Manhattan Borough, sta elaborando uno studio di fattibilità per costruire un prototipo di fattoria verticale.

Probabilmente, a breve, si aggiungerà una torre verdeggiante nella skyline di New York.
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di Giuseppe Sisinni (del 18/07/2008 @ 20:38:07, in Olimpiadi 2008, letto 712 volte)
Dopo un anno di faticose dispute e battaglie legali, Oscar Pistorius non prenderà parte ai Giochi Olimpici del prossimo mese. Lo sprinter sudafricano, amputato ad entrambe le gambe, che corre su due protesi in fibra di carbonio, ha fallito il suo ultimo tentativo per ottenere il tempo utile a qualificarsi nella gara dei 400 metri, ma non è neanche stato selezionato per la staffetta 4x400.

Oscar Pistorius ai blocchi di partenza

Oscar Pistorius ai blocchi di partenza - Fonte Andrew Medichini/The Associated Press


Leonard Chuene, presidente della Confederazione di Atletica Sudafricana ha comunicato che sono stati selezionati i 4 atleti che hanno ottenuto i tempi più veloci, mentre altri due atleti sono stati selezionati come sostituti. Il 6° tempo, quello utile per ottenere l'ultimo posto disponibile era di 46,02 secondi, migliore del personale di Pistorius, 46 secondi e 25 centesimi, ottenuto a Lucerna, in Svizzera, lo scorso mercoledì. Van Zyl, agente di Pistorius, a commento della notizia ha affermato che "le regole sono queste e Oscar non è il tipo di persona che vuole un tipo di regole per sè ed un altro per gli avversari"

A parziale giustificazione del mancato risultato, Van Zyl ha affermato che Oscar non ha potuto allenarsi con continuità a causa dei continui trasferimenti per i test legati alla sua disputa legale, comunque parteciperà alle Paraolimpiadi di Pechino, cercando di bissare la vittoria ottenuta sui 200 metri nel 2004 ad Atene.

Liberamente tradotto da "International Herald Tribune"
Autore Joshua Robinson
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di Giuseppe Sisinni (del 20/07/2008 @ 11:02:04, in Salute, letto 816 volte)

Radiografia del cranio Chi è affetto dal Morbo di Parkinson sa che presenterà sintomi come spasmi alle gambe, difficoltà a mantenere l'equilibrio e a camminare. Ma, in alcuni casi documentati, qualcosa cambia quando si ascolta musica: le gambe si muovono più facilmente, migliora l'equilibrio, si riesce anche a ballare.

La musica terapia è praticata da decenni come adiuvante nel trattamento del Parkinson, dell'Alzheimer, ma anche nell'ansia e nella depressione. Ciò che c'è di nuovo è la possibilità di documentare, grazie ai progressi nelle neuroscienze e nella scansione del cervello, cosa accade nel cervello di pazienti che ascoltano musica o suonano uno strumento musicale.

 "Solo negli ultimi due anni si è capito che la musica terapia può aiutare a recuperare la perdita del linguaggio in pazienti con afasia conseguente a ictus cerebrale" afferma Oliver Sacks, il noto neurologo e professore della Columbia University. Oltre al miglioramento dei movimenti e del linguaggio, continua Sacks, la musica fa scattare il rilascio di sostanze che modificano l'umore, riscoprono emozioni e ricordi perduti.
I neurologi sono convinti che i pazienti affetti da Morbo di Parkinson o da ictus ottengono dei vantaggi con la musica terapia perchè il cervello umano è naturalmente predisposto a ripondere agli stimoli derivati da una musica altamente ritmata.
Si pensa, è sempre Sacks a dirlo, che nei parkinsoniani con bradicinesia (i tipici movimenti lenti) che la musica attivi le reti di neuroni che traducono in movimento la cadenza musicale. Chi non riesce a cominciare il movimento, tipico sintomo del Parkinson, con la musica immediatamente inizia la deambulazione, chi ha problemi di equilibrio riesce a coordinare i propri passi sincronizzandoli con il ritmo della musica.

I migliori risultati si ottengono facendo ascoltare e suonare ritmi afro-cubani riprodotti esclusivamente attraverso strumenti a percussione, come tamburi o congas. Ovviamente, l'effetto della terapia non è definitivo: già dopo due mesi dall'interruzione della musica terapia i benefici scompaiono. Per fortuna ci sono i lettori mp3 che permettono di curarsi anche per strada.

 

Liberamente tradotto da "U.S. News"
Autore Matthew Shulman

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