Notizie dal mondo
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Giuseppe Sisinni (del 08/07/2008 @ 19:50:33, in Ambiente, letto 597 volte)
Con le sue alte fornaci e i rumorosi nastri trasportatori la Taiheiyo Cement's factory, una delle più importanti aziende nel settore della produzione del cemento, sembra un relitto della rivoluzione industriale. In realtà è un modello di moderna efficienza energentica in quanto produce energia elettrica dal calore generato per la produzione del cemento.

Questo impianto è solo un esempio dell'impegno del Giappone nella riduzione dell'utilizzo di energia messo in campo a partire dallo shock petrolifero degli anni '70 che aveva messo in ginocchio questo Paese così povero di risorse energetiche. Adesso con i prezzi del petrolio a livelli vertiginosi e con il mondo affetto dal riscaldamento globale il Giappone assume un ruolo di leadership nel settore del risparmio energetico.
Il premier giapponese Yasuo Fukuda in un pubblico intervento ha affermato "Una tecnologia superiore e lo spirito del popolo giapponese ad evitare gli sprechi hanno consegnato al Giappone la più efficiente struttura energetica del mondo". Il sistema giapponese è il frutto di trent'anni di sforzi in questa direzione: quando l'economia viaggiava a ritmi sostenuti, e ci si poteva permettere qualche spreco, in Giappone hanno investito somme molto importanti nel settore del risparmio energetico; solo il comparto dell'acciaio ha investito 45 miliardi di dollari per sviluppare una tecnologia del risparmio energetico. I risultati si possono ammirare nella baia di Tokio dove sono presenti le più importanti acciaierie. Una miriade di condutture d'acciaio serpeggiano tra le fornaci circondandole completamente; catturano il calore e i gas che in precedenza veniva rilasciati in atmosfera, mentre adesso vengono usati per generare il 90% dell'energia elettrica necessaria al funzionamento dell'impianto. Il risultato ambientale è lampante, ma quello economico non è da meno: con queste innovazioni si produce una tonnellata di acciaio usando il 35% in meno di energia.

Liberamente tradotto da "International Herald Tribune"
Autore Martin Fackler
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di Giuseppe Sisinni (del 07/07/2008 @ 11:38:02, in Internet, letto 436 volte)

La risposta a questa domanda potrebbe essere: chiunqua abbia voglia di farlo, specialmente se ha un potere economico tale da contrastare le multinazionali del business online. Il gigante dei prodotti di lusso LVMH ha vinto la causa contro eBay accusata di vendere merci contraffatte: eBay è stata condannata dalla corte francese a pagare 61 milioni di dollari (circa 40 milioni di euro) per la vendita di false borse Louis Vitton e profumi Dior contraffatti. Il risarcimento probabilmente è ben poca cosa rispetto agli 8 miliardi di dollari di guadagno dello scorso anno, ma provate ad immaginare ad una miriade di cause contro eBay per vendite illeggittime.


Il problema riguarda anche altre Internet companies. Cosa succederebbe se alcuni Paesi nel mondo accusassero Amazon di vendere libri considerati blasfemi o YouTube di trasmettere video considerati indecenti? Non esistono regole al momento ed ognuno si regola come crede. Alcuni Paesi, in particolar modo del Medio Oriente, semplicemente bloccano i siti non graditi magari perchè i proprietari sono in concorrenza con business locali. Abbiamo bisogno di una authority globale o possiamo lasciare il controllo ai tribunali nazionali?

Liberamente tradotto da "International Herald Tribune"
autore Daniel Altman

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di Giuseppe Sisinni (del 07/07/2008 @ 09:43:50, in Scienza, letto 407 volte)

A sorpresa si è rivelato alcanino e quindi adatto a coltivare asparagi e fagioli.

I primi risultati chimici del suolo di Marte rivelano una capacità di ospitare la vita ben più grande di quanto finora alcuni scienziati avevano predetto. I futuri colonizzatori di Marte potranno coltivare asparagi e fagioli, per le fragole si aspettano altri riscontri perchè necessitano di un terreno più acido.

Un campione, delle dimensioni di una zolletta di zucchero, del terreno di Marte è stato prelevato dal braccio robotico della sonda Phoenix e successivamente miscelato con acqua proveniente dalla terra. Le analisi hanno mostrato che il terreno è alcalino, con un pH tra 8 e 9, contrariamente a tutte le previsioni di tanti scienziati che affermavano che il suolo marziano era troppo acido per permettere la vita.
I test di laboratorio hanno anche evidenziato la presenza di magnesio, sodio, potassio e cloro, tutti utili ai processi organici.

Ovviamente questa scoperta non giustifica la spesa della missione che è stata organizzata per capire se il pianeta rosso è abitabile. Infatti, i composti organici costruiti con il carbonio in combinazione con azoto, idrogeno e altri elementi, indispensabili per la vita come la conosciamo sulla terra, non sono stati trovati. Inoltre rimane sempre in piedi il problema delle radiazioni ultraviolette provenienti dal sole che attraversano in massa l'atmosfera marziana; quiandi qualsiasi coltivazione dovrebbe avvenire sotto il terreno. Per arrivare ad una risposta definitiva sull'abitabilità di Marte bisogna attendere altri test come l'analisi dello strato di ghiaccio sottostante il suolo.

Liberamente tradotto da "Los Angeles Time"
autore John Johnson

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