Negli Stati Uniti si attende con trepidazione di conoscere quale cane sceglierà Barack Obama quando si insedierà alla Casa Bianca. Ma, indipendemente dalla razza o dall'assenza di un peedigree, il nuovo cucciolo apparterrà sicuramente alla schiera degli animali da compagnia che vivono, forse inconsapevolmente, una vita da nababbi.
Di seguito l'elenco degli animali più ricchi che abbiano mai zampettato sulla terra.
1. Gunther IV - Pastore tedesco € 128.000.000
Karlotta Liebenstein, contessa tedesca, alla sua morte, nel 1991, lasciò la sbalorditiva cifra di 139 milioni di marchi al suo amato cane Gunther III. Morto Gunther III, la fortuna è passata alla sua discendenza, con molta fantasia denominata Gunther IV, ed è stata impiegata, tra le altre cose, per acquistare la villa da otto stanze da letto di Madonna a Miami. Nell'elenco delle proprietà di Gunther figurano altri possedimenti alle Bahamas, in Italia e in Germania, per un totale di 128 milioni di euro.
Gunther ha anche un sito, dove mette in bella mostra il suo stile di vita da Playboy. Date un occhiata a www.guntherdog.com
2. Toby Rimes - Barboncino € 64.000.000
Toby Rimes deve la sua ricchezza, stimata in 64 milioni di euro, ad un suo antenato che ereditò l'equivalente di 21 milioni di euro nel 1931 a New York.
3. Kalu - Scimpanzè € 60.000.000
Kalu, uno scimpanzè, fu adottato da Patricia O'Neill, figlia della contessa di Kenmore, dopo averlo trovato legato ad un albero in Zaire. Alla sua morte, Patricia O'Neill lasciò la sua tenuta vicino a Cape Town in Sud Africa a Kalu, affermando che non sopportava l'idea di ciò che sarebbe potuto accadere al suo scimpanzè dopo la propria dipartita.
4. Pepe le Pew, Ani e Frankie – Due gatti e un chihuahua € 25.000.000
Il chihuahua Frankie e i gatti Ani e Pepe le Pew, hanno ereditato ognuno un terzo di una villa a San Diego, in California, valutata circa 15 milioni di euro ed altri dieci milioni in contanti per poter vivere.
5. Flossie – Labrador € 4.500.000
L'attrice Drew Barrymore ha lasciato la sua casa di Beverly Hills a Flossie, il suo cane, nel 2002 come ricompensa per aver svegliato in tempo, lei e suo marito, per sfuggire ad un incendio.
6. Trouble - Terrier Maltese € 1.650.000
Leona Helmsley, magnate nel campo degli hotel di New York, denominata "La regina degli avari" durante un processo a suo carico per evasione fiscale, aveva assegnato 12 milioni di dollari per il mantenimento del suo cane Trouble. Un giudice di Manhattan riusci a recuperare 10 milioni dalla cifra destinata al mantenimento del cane, lasciandogliene comunque un paio di milioni di dollari, ben sufficienti per far vivere a Trouble una vita lussuosa.
7. Tinker - Gatto € 650.000
Tinker, un gatto di otto anni di Londra, ha ereditato 650 mila euro dopo che Margaret Layne, un'anziana vedova lo aveva trovato per strada. L'eredità consiste di una casa con tre stanze da letto ad Harrow ed un fondo fiduciario di 150 mila euro.
8. Tina and Kate - Collie € 650.000
Tina e Kate, di proprietà di Nora Hardwell, hanno ricevuto 650 mila euro, l'utilizzo della casa del loro padrone oltre a 5 acri di terreno. Le ultime volontà di Nora impongono che qualcuno si prenda cura dei due cani e che la casa debba essere sempre tenuta pulita.
9. Silverstone - tartaruga - e altri animali € 150.000
La tartaruga Silverstone ed un certo numero di gatti hanno ricevuto in eredità da parte di Christina Foyle, l'ultima proprietaria della libreria Foley a Londra, una casa nell'Essex e 150 mila euro da destinare a colui che si sarebbe preso cura degli animali.
10. Il bestiame della Regina Madre € 11.000 per ogni capo
150 bovini e 200 pecore hanno ereditato dalla Regina Madre che alla sua morte ha lasciato un fondo fiduciario di 4,5 milioni di euro per proteggere i suoi allevamenti di Castle of Mey Farm. Nell'azienda agricola, oltre ai bovini e agli ovini, c'è un'ampia rappresentanza di caprini, suini, polli, anatre e conigli. Ogni animale beneficia di circa 11 mila euro.
L'India ha messo i piedi, per il momento quelli meccanici della sua sonda MIP, sulla superficie lunare. Lo storico evento è stato annunciato dall'Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (Isro), affermando che il tricolore indiano, dipinto sulla sonda MIP (Moon Impact Probe), ha trovato posto sulla siperficie lunare.
La sonda si è sganciata dalla navicella madre Chandrayaan-1, lanciata nello spazio lo scorso 22 ottobre, a un centinaio di chilometri dalla superficie della Luna atterrando al polo Sud alle 16,01 ora italiana, secondo quanto riferito dai responsabili indiani a Bangalore.
La sonda, chiamata Aditya, dovrà raccogliere un campione della polvere lunare che verrà poi analizzata dalla strumentazione di bordo. La sonda ha cominciato a inviare alcune foto al veicolo spaziale rimasto in orbita, secondo quanto riferito da un coordinatore della missione, che ha detto che tutto si è svolto senza intoppi.
Uno degli obiettivi della missione è la ricerca di Elio 3, un isotopo molto raro sulla Terra, ma molto ricercato per le operazioni di fusione nucleare. Si crede che questo isotopo sia molto meno raro sulla Luna anche se molto difficile da estrarre.
Un coccodrillo gigante studia l'ambiente ed è pronto a far scattare le sue potenti mascelle sulla testa di uno sconsiderato subacqueo.
Fortunatamente, è solo un'illusione ottica e l'uomo si trova al sicuro dietro uno spesso vetro che delimita la "Gabbia della morte", l'ultima attrazione del Crocosaurus Cove aquarium di Darwin in Australia.
Certamente l'adrenalina dei subacquei nella gabbia arriverà a livelli altissimi quando il gigantesco coccodrillo di quasi quattro metri si aggrappa al vetro per cercare di azzannare il nuotatore.
Ben diverso il discorso dei bambini africani, che, non avendo altri animali con cui giocare, si divertono a cavalcare i coccodrilli che si crogiolano al sole vicino a Ouagodougou, capitale del Burkina Faso. I genitori non sono preoccupati: i coccodrilli, per la gente del villaggio sono sacri e, assicurano gli abitanti, non hanno mai mangiato un essere umano.
Ma, giusto per essere sicuri, riempiono la pancia dei loro animali di compagnia sacrificando quotidianamente i loro polli di allevamento.
Roberto Saviano, dopo aver scritto il suo romanzo sulla camorra, ora un celebre film, ha vissuto sotto la costante minaccia di assassinio. Questa è la sua prima intervista ad un giornale del Regno Unito da quando è costretto a nascondersi.
"Ciao, John," la voce arriva da chissà dove. Pochi mesi fa, era ancora possibile incontrare Roberto Saviano di persona, anche se poi non vi era alcun dubbio che era in pericolo. Egli era già ben noto in Italia, anche se non all'estero, come un giovane autore che aveva scritto una bruciante denuncia sulla camorra, la mafia napoletana, e pagava ciò con minacce alla sua vita. In un incontro che abbiamo avuto quasi un anno fa, due poliziotti di scorta avevano cercato un bar idoneo ed erano rimasti all'esterno in diretto contatto visivo. Ma poteva ancora godere del piacere di un caffè circondato da persone che non erano state perquisite.
Subito dopo, Roberto Saviano è diventato una celebrità internazionale. Il suo libro, Gomorra, ha ispirato un film pluripremiato che è anche il candidato dell'Italia per l'Oscar. Ma il numero delle sue guardie del corpo è stato portato a cinque e ora può essere contattato solo per telefono. Ci sono voluti 10 giorni di tempo per organizzare l'incontro.
Il paradosso della vita dell'autore è che più famoso diventa, maggiore è la necessità di essere invisibile: più il suo libro viene letto, e più il film di Matteo Garrone viene visto, più immediato è il pericolo che potrebbe arrivare dai boss della Camorra.
"La maggior parte dei miei problemi sono venuti nelle ultime settimane da una banda di camorristi che sta accadendo intorno Campania. Si tratta di un gruppo composto da 6/10 persone - quindi una piccola unità - che però in sei mesi ha causato 18 morti," ha detto Saviano nella sua prima intervista con la stampa britannica da quando ha dato l'annuncio che è intenzionato a lasciare l'Italia. "Ogni volta che hanno colpito, sono stato spostato fuori della Campania, il più lontano possibile".
Il simbolo Saviano
Roberto Saviano non può affermare con certezza di essere inserito in un elenco; gli è stato riferito che "hanno in mente il sogno di... (pausa) colpire un simbolo, diciamo".
Egli è senza dubbio un simbolo, non solo dell'Italia che non si lascia intimidire dalle minacce dei malviventi, ma del diritto universale alla libertà di espressione. Un gruppo di premi Nobel, tra cui Günter Grass, Orhan Pamuk e Dario Fo, hanno scritto una lettera aperta al quotidiano La Repubblica, dopo che è stato riferito che i camorristi avevano fissato Natale come termine ultimo per l'eliminazione di Saviano. Estratti dal libro Gomorra sono stati letti nelle piazze in tutto il Paese. E più di 200.000 persone hanno firmato una petizione a sostegno.
Saviano ha detto che era stato particolarmente toccato dalla lettera dei premi Nobel. Ma, dopo due anni e mezzo di isolamento e di persecuzione, la tensione comincia a farsi sentire.
Oltre ai viaggi all'estero per pubblicizzare il suo libro, ha detto, la sua vita trascorre tra la caserma dei carabinieri e gli uffici dei pubblici ministeri. Ha atteso per una casa "dove avrei potuto vivere per un anno, sei mesi ... invece sono costretto a spostarmi in continuazione. All'inizio, riuscivo a convinverci, avevo accettato il mio destino. Ma adesso mi sta facendo diventare pazzo".
Ciò ha deformato la sua personalità. "Vivere ingabbiato come un animale ti trasforma in un animale. Diventi diffidente. Pensi che tutti vogliono ingannarti. Sviluppi un senso di invidia nei confronti degli altri, perché sono liberi. Tu hai avuto la forza - o la stupidità - di parlare, loro sono rimasti tranquilli".
Roberto Saviano oggi si sente gravato da "un enorme, gigantesco peso che non riesco più a portare e che mi sta distruggendo come scrittore". La sua opera doveva essere un romanzo basato sulla realtà, ma alla fine, la maggior parte di ciò che ha scritto è giornalismo. È riuscito a scrivere mentre lo spostavano continuamente tra le "case sicure". "Ma è una impresa lavorare in queste condizioni, concentrarsi è difficile."
Molti italiani di spicco gli hanno rivolto un appello per non lasciare la sua patria, perchè ciò rappresenterebbe comunque una vittoria per la camorra. Ma quando gli ho chiesto la data della sua partenza, la sua risposta è stata: "Non appena possibile". Solo difficoltà logistiche gli sbarrano la strada per l'esilio, ed egli spera che potrebbero essere risolte con il nuovo anno.
"Vorrei chiedere alle persone di non considerare la mia storia come quella di un meridionale italiano e quindi di un uomo che vive in un paese sottosviluppato popolato da uomini violenti", ha detto Roberto Saviano, "ma considerarla come una storia europea, molto europea. Quello che io e gli altri che scrivono su questi temi, cerchiamo di dire è si tratta della più grande singola forza economica nell'Unione europea. Ciò che colpisce me colpisce anche i londinesi, berlinesi e i madrileni. Tutti i cartelli criminali organizzati investono a Londra e non è un caso che Londra è tra le cinque città con il più alto consumo di cocaina.
"Si tratta della libertà di espressione", ha detto sulle questioni che circondano il suo romanzo e le reazioni ad esso. "Ma, soprattutto, si tratta della libertà del lettore, perché ciò che mi ha messo in pericolo è stata la lettura. Se ciò che ho scritto fosse finito nelle mani di 20.000 persone non avrebbe generato alcun problema. Ciò che mi ha messo in pericolo è il fatto che, a causa mia, milioni di persone hanno deciso di interessarsi alle cose che interessano me".
Salman Rushdie ha detto che la posizione di Saviano è ancor più pericolosa rispetto a quanto lo sia stata la sua, e Saviano concorda. Egli ha raccontato la storia di un mafioso a cui è stato chiesto se una condanna a morte approvata dal boss potrebbe mai essere revocata. "No", risposeil boss: «Solo rinviata."
Nonostante ciò, e la possibilità della camorra di raggiungerlo in ogni luogo, che è anche un tema di Gomorra, Saviano sembra fiducioso che troverà un modo per vivere in sicurezza al di fuori dell'Italia facendo a meno della protezione. "Non sono assolutamente sicuro", ha detto. "Ma credo di sì".
Liberamente tradotto da "The Guardian" Autore John Hooper
Gli scienziati hanno segnalato il primo caso conosciuto di una donna che non è in grado di riconoscere alcuna voce a parte una quella di James Bond interpretato da Sean Connery.
Si tratta di una madre, identificata nello studio dell'University College di Londra solo con le iniziali KH, fa molta fatica anche per ricordare la voce della propria figlia.
Curiosamente, l'unica voce che può riconoscere appartiene a Sean Connery. I ricercatori, che chiamano questo disturbo Phonoagnosia, affermano che la donna evita anche di rispondere al telefono.
KH, una professionista di successo, ha 60 anni e combatte con la sua Phonoagnosia sin dalla fanciullezza, anche se ha imparato a conviverci. Infatti nel tempo ha sviluppato alcune strategie; ad esempio, fornisce ad amici e conoscenti differenti versioni del suo primo nome, così quando qualcuno la chiama inaspettatamente lei riesce comunque ad identificarlo dal nome che ha usato per chiamarla.
Ha deciso di rivolgersi alla scienza solo quando ha scoperto, leggendo una rivista, che esiste una categoria di persone che non riesce a riconoscere i volti.
"Occasionalmente, alcune persone hanno problemi di riconoscimento delle voci in seguito a danni cerebrali, ma questo è il primo caso documentato di qualcuno che è cresciuto con questa condizione." ha dichiarato il dott. Brad Duchane dell'University College di Londra. "Sospettiamo che ci siano altre persone con problemi similari e vorremmo entrare in contatto con loro. Il riconoscimento vocale non sembra essere così importante come il riconoscimento del volto: trovarsi faccia a faccia con qualcuno e non ricordarsi la sua identità provoca sicuramente più ansia del mancato riconoscimento di una voce al telefono."
Grace Jones ha ormai 60 anni, ma non si ferma. In questo autunno ha progettato la madre di tutti i ritorni. Il suo primo album negli ultimi due decenni, "Hurricane", esce nei primi giorni di novembre e per il prossimo anno promette un film documentario sulla sua vita diretto da Sophie Fiennes.
In preparazione per il suo primo album in quasi venti anni, Hurricane, la Jones ha partecipato a vari festival tra cui Secret Garden Party e Lokerse Feesten in Belgio.
A quest'album così atteso hanno collaborato Brian Eno, Sly & Robbie, mentre la produzione è di Grace Jones e del suo compagno Ivor Guest.
Si è fatto molto rumore attorno al brano "Corporate Cannibal", un gran bel pezzo dai toni feroci e sinistri che riflettono la vita del XXI secolo. Il brano, che è incluso nel nuovo album "Hurricane" atteso per il 3 novembre, è stato lanciato con un pregevole video in bianco e nero diretto da Nick Hooker.
Il video Corporate Cannibal
Grace Jones – Hurricane
This Is Williams’ Blood Corporate Cannibal I’m Crying (Mother’s Tears) Well Well Well Hurricane Love You To Life Sunset Sunrise Devil In My Life
Una donna giapponese di 43 anni, arrabbiata per l'improvviso divorzio subito, si è loggata con le credenziali del marito che aveva sposato in un gioco online e ne ha ucciso la persona digitale.
La donna, che è stato imprigionata per accesso illegale ad un computer e manipolazione di dati elettronici, ha usato l'ID e la password del marito virtuale per accedere sul popolare gioco interattivo "Maple Story" ed effettuare l'omicidio virtuale. Il fatto è avvenuto nello scorso mese di maggio, e a comunicarlo, ieri, è stato un ufficiale di polizia di Sapporo.
"Ho divorziato improvvisamente, senza neanche una parola che annunciasse il divorzio;" è la dichiarazione rilasciata dalla donna alla polizia "e questo mi ha fatto molto arrabbiare.
La donna, un'insegnante di pianoforte, secondo le dichiarazioni della polizia, non ha tramato altre vendette nella vita reale, ma rischia comunque cinque anni di carcere o una multa di 5000 dollari.
Tutto è partito dalla denuncia dell'uomo, un impiegato trentatreenne, che si è rivolto alla polizia quando ha scoperto che il suo avatar in Maple Story era morto.
Liberamente tradotto da "Herald Tribune" Autore Associated Press
Vuoi dimagrire? Basta con le diete più o meno fantasiose. Il sogno di perdere peso mangiando sta per diventare realtà. È una delle strategie in corso di elaborazione da parte degli scienziati che cercano di ottenere degli alimenti che inganno il corpo con una sensazione di pienezza.
Presso l'Istituto di Ricerca Alimentare a Norwich, in Inghilterra, l'esperto di alimentazione Peter Wilde ed alcuni suoi colleghi stanno sviluppando cibi che rallentano il sistema digerente che poi fa scattare un segnale al cervello in grado di sopprimere l'appetito.
"È un inganno, ti fa credere che hai mangiato troppo quando in realtà hai lo stomaco vuoto" afferma Wilde. Partendo dai suoi studi sulla digestione dei grassi, lo scienziato inglese è convinto che può essere possibile trasformare gli alimenti, dal pane allo yogurt, in modo da rendere più facile la dieta.
Anche se la ricerca è ancora in una fase preliminare, l'approccio di Wilde di tenere a freno l'appetito è visto dai medici come una chiave risolutiva nella lotta all'obesità epidemica.
Scienziati negli Stati Uniti e in Europa tentano di tenere sotto controllo l'appetito attraverso l'inserimento nell'organismo di sostanze chimiche o di dispositivi impiantabili che interferiscono con il sistema digerente.
Steve Bloom, docente di medicina investigativa all'Imperial College di Londra, che non è correlato con la ricerca di Wilde afferma che regolare l'appetito attraverso gli alimenti modificati è teoricamente possibile, ma avverte anche che "il corpo umano ha un sacco di funzioni per impedire che i suoi meccanismi di regolamentazione possano essere ingannati".
Ad esempio, mentre alcuni ormoni regolano l'appetito, il cervello si basa anche su recettori nervosi nello stomaco per rilevare la presenza di cibo e segnalare quando lo stomaco è pieno.
La ricerca di Wilde si basa sui meccanismi di digestione dei grassi. Le molecole di grasso normalmente vengon scisse nella prima parte dell'intestino. Quando si mangia un pasto ricco di grassi, il corpo riesce a digerire le molecole grasse in zone più lontane dell'intestino, e ciò stimola il rilascio di ormoni che sopprimono l'appetito.
Wilde cerca di sfruttare questo meccanismo ricoprendo le goccioline di grasso dei cibi con proteine modificate, in questo modo gli enzimi che devono scindere le molecole grasse impiegano più tempo. Questo significa che il grasso non viene digerito fino a quando non raggiunge le parti più lontane dell'intestino; a questo punto le cellule intestinali mandano un segnale di pienezza al cervello.
Quindi, anche se l'organismo non ha ingerito un pasto ricco di grassi, l'appetito viene soppresso comunque, come se si fosse realmente mangiato tanto. Se il grasso fosse stato digerito nella parte alta dell'intestino, il segnale inibitore non sarebbe sato lanciato.
Wilde afferma che questa tecnica può funzionare efficacemente con alcuni cibi di uso quotidiano che contengono molecole di grasso, come maionese, pane, pasticcini e che il sapore di questi alimenti molto probabilmente non cambierà.
Liberamente tradotto da ABC News Autore Associated Press
Il Chandrayaan-1, come è chiamato il veicolo spaziale costruito dalla base spaziale dell'India, è già sulla rampa di lancio. La missione indiana, prevede un viaggio, privo di astronauti, intorno alla luna con lo scopo di preparare un atlante tridimensionale del nostro satellite e un'analisi delle risorse naturali offerte dalla superifice lunare, uranio compreso. Non è previsto l'allunaggio del veicolo, anche se sarà inviata una piccola sonda sulla superficie lunare.
Le immagini della navicella spaziale indiana sono di proprietà dell'Indian Space Research Organization,
Se hai avuto rapporti sessuali con qualcuno che non è il tuo partner e stai pensando di dirglielo, prima leggi questo.
1. L'infedeltà non è così comune come si potrebe credere. Un sondaggio on-line del 2006 su 46000 individui ha rivelato che un uomo sposato su cinque e una donna sposata su dieci è stato infedele durante il suo matrimonio.
2. Se non esiste alcuna possibilità che il vostro partner venga a scoprire la scappatella, e volete che il vostro rapporto continui, l'onestà non è necessariamente la miglior politica.
3. Sei paralizzato dal senso di colpa o senti il bisogno di un consiglio? Parlane con una terza persona, il più possibile neutrale, meglio se con servizi telefonici adatti allo scopo.
4. Se la relazione extraconiugale è ancora attiva e c'è qualche possibilità che qualcuno la riferisca al vostro partner, tiratene fuori. Un'avventura di una notte potrebbe essere perdonata, la menzogna continua sicuramente no.
5. Non compromettere la salute sessuale del partner. Se, stupidamente, hai avuto rapporti sessuali non protetti esegui i test per le malattie a trasmissione sessuale. Anche se i tuoi risultati sono negativi, dì la verità al tuo partner in modo che possa eseguire a sua volta gli esami medici.
6. Se e quando decidi di comunicare al partner la tua infedeltà, il motivo che ti spinge a farlo dovrebbe essere un vero e proprio desiderio di migliorarsi, o al contrario un modo per chiudere il rapporto. Non confessare il tradimento per alleviare il senso di colpa.
7. L'infedeltà è spesso un sintomo, non una causa, di problemi nel proprio rapporto sentimentale. Per esempio, se si era ubriachi o fatti durante il tradimento, il problema non è l'infedeltà ma l'alcol o le droghe.
8. Frank Pittman, psichiatra ed esperto di relazioni coniugali, afferma che vi sono quattro tipi di infedeltà: infedeltà accidentale (un atto di involontaria, di solito per ubriachezza, incuria); vicenda romantica (si incontra qualcuno meraviglioso mentre si sta attraversando una grande crisi personale); accordo matrimoniale (si evita di trattare per un matrimonio che non finisce ma non si recupera); latin lover (di solito un uomo che ha continuamente bisogno di affermare la propria virilità, ma anche le donne che sono figlie o ex-mogli di latin lover).
9. Le relazioni extraconiugali restano la principale causa di divorzio.
10. Solo il 3% di persone facoltose, ma infedeli, che divorziano dal proprio partner poi sposano l'amante. E tra quelli che sposano l'amante la percentuale di divorziati è del 75%. (Dati provenienti dalle casistische di Frank Pittman).
Liberamente tradotto da "The Times" Autore Suzi Godson