Nel tentativo di far ripartire la sua economia in difficoltà, il governo italiano si sta concentrando su obbiettivi facili da raggiungere ma un po' avventati.
Corrono brutti tempi per gli scienziati in Italia, così come sono messi con un governo che agisce con la sua peculiare filosofia di riduzione dei costi.
La scorsa settimana, decine di migliaia di ricercatori sono scese nelle strade per manifestare la propria opposizione ad una proposta di legge progettata per il controllo della spesa pubblica (vedi articolo precedente, in inglese) . Se approvata, come è nelle previsioni, la legge permetterebbe al governo di disfarsi di circa 2.000 ricercatori a tempo determinato, che costituiscono la spina dorsale della ricerca italiana già gravemente sottodimensionata, e circa la metà di questi sono già stati selezionati per posti di lavoro permanenti.
Nonostante la protesta degli scienziati, Silvio Berlusconi di concerto con il suo governo di centro-destra, ha decretato che i bilanci di università e ricerca potrebbero essere usati come fondi per puntellare l'Italia delle banche e degli istituti di credito.
Questa non è la prima volta che Berlusconi prende di mira le università. Nel mese di agosto ha firmato un decreto che taglia i fondi per l'università del 10% il che permette di coprire solo uno ogni cinque posti vacanti. Ha inoltre consentito di trasformare le università in fondazioni private nel tentativo di portare un reddito supplementare.
E visto il clima di questi giorni, i rettori credono che l'ultimo passo potrebbe servire a giustificare ulteriori tagli ai bilanci che si tradurrebbero nell'abbandono di corsi accademici con scarso valore commerciale, come quelli classici o di scienza di base.
Nel frattempo, il ministro per l'Educazione, l'Università e la Ricerca, Mariastella Gelmini, è rimasta in silenzio su tutte le questioni connesse al suo ministero, con l'eccezione delle scuole secondarie, e ha permesso che decisioni governative così distruttive procedessero nel loro iter senza sollevare obiezioni. Ha rifiutato di incontrare scienziati e studiosi e di ascoltare le loro preoccupazioni o, almeno, di spiegare loro le politiche che sembrano richiedere il loro sacrificio, nè ha delegato un sottosegretario per affrontare questi temi al suo posto.
Invece, il ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione, Renato Brunetta, ideatore del piano, ha ricevuto le organizzazioni scientifiche colpite dai tagli. Ma Brunetta sostiene che ben poco si può fare per interrompere l'iter o modificare il disegno di legge, anche se è ancora in fase di discussione nei comitati e deve ancora essere votato da entrambe le camere. In una intervista ad un giornale, Brunetta ha anche paragonato i ricercatori a capitani di ventura, mercenari o avventurieri del Rinascimento, dicendo che a dare loro un posto di lavoro permanente sarebbe "un po' come ucciderli".
Il governo Berlusconi può essere convinto che le misure di bilancio draconiane sono necessarie, ma i suoi attacchi contro la ricerca di base dell'Italia sono sconsiderati e denotano miopia.
Il governo ha trattato la ricerca come un'altra voce di spesa da tagliare, quando dovrebbe essere considerata come un investimento nella costruzione della conoscenza del XXI secolo. Infatti,l'Italia ha già abbracciato questo concetto con la firma del trattato dell'Unione Europea concertato a Lisbona nel 2000, in cui gli Stati membri si sono impegnati ad aumentare i fondi per le attività di ricerca e sviluppo al 3% del loro prodotto interno lordo. L'Italia, un paese del G8, attualmente ha una delle più basse spese per la ricerca e lo sviluppo in questo gruppo: appena l'1,1%, meno della metà della spesa di paesi come Francia e Germania.
Il "dottor Doom", dottor rovina, come è stato soprannominato il professore di economia alla New York University Nouriel Roubini, già il 7 settembre del 2006 aveva previsto nei minimi dettagli tutte le fasi di questa crisi finanziaria.
Nei mesi a venire aveva avvertito, parlando in un convegno del Fondo Monetario Internazionale, che gli Stati Uniti erano di fronte ad un deprezzamento degli immobili, ad uno shock petrolifero, ad un rapido calo di fiducia dei consumatori e, infine, una profonda recessione. In quell'occasione aveva snocciolato una deprimente sequenza di eventi: i proprietari di casa impossibilitati a pagare le rate dei propri mutui, migliaia di miliardi di dollari a garanzia dei mutui sparsi per il mondo e l'intero sistema finanziario globale bloccato.
Gli sviluppi di queste situazioni avrebbero paralizzato o distrutto gli hedge fund, le banche d'affari ma anche le più grandi istituzioni finanziarie come Fannie Mae e Freddie Mac.
Ovviamente il pubblico rimase scettico e il moderatore, appena Roubini abbandono la sua postazione da oratore, affermò: "Penso che dopo tutto ciò avremo bisogno di un drink abbastanza forte", scatenando l'ilarità dei presenti. Non senza ragione. A quell'epoca, la disoccupazione e l'inflazione erano a bassi livelli, e l'economia, seppur leggermente, continuava a crescere nonostante la corsa al rialzo del prezzo del petrolio. Inoltre, Roubini era noto per il suo pessimismo perenne e la sua predizione non faceva uso di modelli matematici; ciò portò a rigettare le sue intuizioni perchè proveninavano da un pessimista di carriera.
Tuttavia Roubini si vendicò abbastanza presto. L'anno successivo gli istituti che piazzavano mutui subprime cominciarono ad andare in bancarotta, gli hedge fund cominciarono a scendere, i mercati a precipitare. C'era anche un calo dell'occupazione, del valore del dollaro, e una crescente senzazione di panico nei mercati finanziari. Intervenne la Federal Reserve con il suo piano di salvataggio, compiendo il primo di una serie di interventi economici poco ortodossi, compreso il taglio di mezzo punto sul tasso di sconto ufficiale e comprando decine di miliardi di dollari in garanzie dei mutui. Quando Roubini torno a parlare al Fondo Monetario Internazionale, nel settembre del 2007, predisse una crescente crisi di liquidità che avrebbe infettato ogni settore finanziario. Questa volta nessuno rise. Se la prima volta era stato giudicato come un matto, dopo un anno era diventato un profeta.
Roubini, che ha 50 anni, è nato ad Istanbul, si è trasferito con la sua famiglia a Teheran all'età di due anni, successivamente a Tel Aviv ed infine in ITalia, dove è cresciuto ha studiato e si è laureato all'Università Bocconi di Milano. Successivamente si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha frequentato un dottorato in economia internazionale ad Harvard.
Per il prossimo futuro quali sviluppi economici vede Roubini? A questa domanda risponde "Siamo in recessione, e negarlo è un non senso". Da mesi predice che gli Stati Uniti soffriranno per un anno e mezzo circa una recessione di pari grado a quella generata dalla "Grande depressione". Secondo lui, tecnicamente, ci sarà una ripresa verso la fine del prossimo anno, ma la perdita di posti di lavoro e il fallimento di aziende continueranno per anni. Secondo Roubini, alla fine di questa crisi ci sarà una nazione differente, riferendosi agli Stati Uniti, che occuperà una diversa posizione nel mondo. "Questa crisi potrebbe essere l'inizio della fine dell'Impero americano".
Liberamente tradotto da "The New York Times" Autore Stephen Mihm
Una meteora, o stella cadente, normalmente ha le dimensioni di un sasso, e si incendia nell'atmosfera.
Lunedì notte, secondo l'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, un asteroide delle dimensioni di un'auto è molto probabile che brucerà nell'atmosfera all'altezza del nord Africa.
Ma il pianeta non è in pericolo. L'asteroide, identificato da un osservatorio dell'Arizona, negli Stati Uniti, solo lunedì pomeriggio, si disintegrerà nella parte superiore dell'atmosfera intorno alle 2,45 di lunedì. Sicuramente non costituisce una minaccia per gli aeromobili o per le persone a terra, ma può trasformarsi in uno show.
Secondo Christine Pulliam del centro di Harvard, la meteora brucerà fino oltre l'Egitto e il Sudan, in viaggio da sud-ovest verso nord-est e potrebbe essere visibile da gran parte del sud Europa, del nord Africa e del Medio Oriente. La meteora potrebbe apparire, nubi permettendo, brillante come una luna piena, e può anche produrre un forte boom o più banalmente un rumore tipo schiocco. Università italiana di Pisa ha calcolato che le probabilità che l'oggetto, viaggiando a 46000 km/h, incontri l'atmosfera terrestre, oscillano tra il 99,8 per cento e il 100 per cento.
"Vogliamo sottolineare che questo oggetto non è una minaccia," ha dichiarato il dott. Timothy Spahr, direttore della International Astronomical Union's Minor Planet Center. "Siamo eccitati dal momento che questa è la prima volta che riusciamo a prevedere l'entrata nell'atmosfera terrestre di un oggetto proveniente dallo spazio".
"Siamo ansiosi di condividere le osservazioni di astronomi che si trovano vicini al percorso dell'asteroide", ha affermato Gareth Williams del Minor Planet Center, "e ci auguriamo che qualcuno riesca a fotografarlo".
Il Minor Planet Center, presso l'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, è un istituto che si occupa di tenere sotto osservazione, in tutto il mondo, asteroidi e comete, raccogliendo e diffondendo le osservazioni e il calcolo delle loro orbite.
Che la meditazione o il recarsi nei propri "luoghi felici" ci faccia stare meglio è risaputo. Una nuova scoperta ce lo conferma e ci spiega anche perchè: il cervello può produrre antidepressivi se stimolato con il segnale giusto.
In un esperimento scientifico si è immerso in una vasca alcune cavie obbligandole a nuotare incessantemente fino allo sfinimento e alla rassegnazione all'annegamento; le cavie hanno riconquistato la voglia di vivere quando è stato fatto ascoltare loro un segnale acustico precedentemente associato all'azione di mettersi in salvo.
L'esperimento suggerisce che si può insegnare alla gente questa capacità, inoltre evidenzia nuovi modi per sviluppare antidepressivi più efficaci, spiega il dottor Eric Kandel della Howard Hughes Medical Institute e Columbia University di New York, che ha condotto la ricerca.
"I luoghi felici funzionano. È come andare in campagna", ha spiegato Kandel in una intervista telefonica.
Sulla rivista Neuron, il team di Kandel scrive di aver usato il classico sistema di condizionamento per addestrare le cavie. Le cavie sono state condizionate ad avere paura di un suono applicando loro una piccola scossa ad una zampa mentre ascoltavano quel suono. Dopo un po'le cavie si spaventavano semplicemente ascoltando il suono.
Successivamente la procedura è stata ribaltata: alle cavie si faceva ascoltare un suono nell'unico momento in cui non erano sotto stress; hanno così imparato che l'unico momento in cui erano realmente al sicuro era quando ascoltavano quel suono.
Per rendere una cavia depressa hanno invece usato una situazione di consapevole assenza di difesa.
"Abbiamo messo un animale in una piscina da dove non poteva uscire. Dopo un po' si arrende, smette di nuotare e si limita a galleggiare", spiega Kandel. "Quando gli dai un antidepressivo, comincia a nuotare di nuovo. Quando abbiamo fatto sentire il suono, ha iniziato a nuotare come avrebbe fatto con un antidepressivo".
Osservando il cervello delle cavie, gli studiosi hanno visto che l'uso del suono condizionato di "sicurezza" ha attivato un diverso percorso rispetto a quello attivato dal farmaco, agendo sulla dopamina e non sulla serotonina come fa invece l'antidepressivo. Inoltre il condizionamento agisce su una zona del cervello che contribuisce a nutrire e incoraggiare la crescita di cellule cerebrali.
Ulteriori esperimenti hanno mostrato che il suono associato ad un farmaco antidepressivo lavorano sinergicamente.
Questi studi dimostrano quanto possa essere efficace la psicoterapia, la meditazione e altri strumenti di riduzione dello stress e tutto questo può aiutare a pensare nuovi farmaci.
Questa crisi finanziaria globale non solo ha messo alla prova le istituzioni creditizie, gli opearatori borsistici e, ovviamente, la tenuta psicologica degli investitori. La crisi, ha anche messo sotto la lente di un microscopio l'idea di unità dell'Europa, microscopio con il quale i critici hanno trovato più di quanto si aspettassero.
Mezzo secolo fa, l'Unione Europea nacque sull'ideale di una stretta collaborazione tra i Paesi che uscivano distrutti dalla guerra. Dal momento dell'adozione formale dell'Euro come moneta unica, i leader europei hanno promesso una stretta coordinazione delle politiche finanziarie e hanno promosso nuovi passi per una integrazione politica.
Nicolas Sarkozy, presidente francese, parlando su come affrontare la tempesta finanziaria, ha dichiarato: "È cruciale per l'esistenza stessa dell'Europa che si risponda con una sola voce".
Ma dopo che la crisi si è diffusa in tutto il mondo, alcune delle 27 nazioni che compongono l'Unione Europea hanno rotto i ranghi, optando per un bruttissimo andamento sparso al fine di tutelare i propri interessi politici e proteggere le banche del proprio paese.
Il recente incontro tra i ministri delle finanze dei paesi membri ha messo in evidenza le virtù, ma soprattutto i difetti dell'Unione. I ministri hanno concordato di portare il livello minimo delle garanzie per i depositi bancari, portandolo a 50.000 euro, esattamente la metà di quanto auspicato da alcuni stati membri. Davvero un misero risultato secondo Irwin Collier, professore di Economia alla Free University di Berlino.
Il disordine di questi giorni ha riportato alla luce dolorose memorie: il rifiuto dell'Irlanda di ratificare il Trattato di Lisbona del giugno scorso o la spaccatura tra gli Stati Europei di cinque anni fa, dopo che gli Stati Uniti avevano iniziato la guerra all'Iraq. Ma anche due mesi fa differenze di vedute sono venute a galla, quando la Russia ha invaso la Georgia, specialmente tra la Germania e gli Stati dell'Est europeo.
Nel tentativo di limitare i danni della crisi finanziaria mondiale, l'Irlanda è sta la prima a rompere i ranghi, agendo unilateralmente il 30 settembre scorso, dichiarando che avrebbe garantito i depositi e i debiti dei sei più grandi istituti finanziari locali, approccio solitario che è stato deprecato a Brussel. Evidentemente avevano paura che i risprmiatori del continente avrebbero potuto trascinare le banche irlandesi in una corsa alla destabilizzazione.
La Germania ha ufficialmente rigettato la proposta avanzata della Francia per costituire un fondo comune europeo da destinare al salvataggio finanziario, sulla falsa riga di quello degli Stati Uniti. Questa crisi finanziaria ha incoraggiato l'atteggiamento critico dei tedeschi nei confronti del modello di capitalismo anglosassone, che non intendono pagare per un problema che è cominciato altrove.
Tuttavia, anche la Germania ha promesso, sempre unilateralmente, che avrebbe garantito i depositi nel proprio sistema bancario, al fine di calmare i risparmiatori locali. "La fiducia è la moneta più importante nei mercati finanziari", ha affermato il Cancelliere tedesco Angela Merkel.
A Brussel l'atmosfera è angosciata per le risposte disordinate alla crisi finanziaria ma anche per la sensazione che le critiche ricevute siano ingiuste. Senza un sistema di regolamentazione delle banche valido su tutto il territorio dell'Unione e una politica fiscale comune, qualsiasi reazione alla crisi sarà inevitabilmente a carattere nazionale.
"Io credo che gli eventi hanno dimostrato che nessun paese è immune alla crisi", ha dichiarato Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea. "Spero di persuadere gli scettici dei benefici di un'azione congiunta di tutta l'Unione Europea".
Liberamente tradotto da "The New York Times" Autori Nicholas Kulish e Graham Bowley
Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta ha fatto il miracolo, quindi si può, si deve, considerarlo santo. Anzi, si è autoproclamato santo in un'intervista a Domenica In.
Parlando della situazione assenteismo nella pubblica amministrazione ha affermato: "Siamo più verso il 50% delle assenze in meno rispetto al settembre del 2007 che verso il 40%". E alla domanda di Massimo Giletti: "È un miracolo?" Brunetta ha risposto: "Son diventato taumaturgo, son diventato San Brunetta".
Una armata internazionale si prepara per raggiungere la costa somala e contrastare i pirati che ancora detengono il cargo ucraiano con 33 carri armati, varie armi da guerra e 20 uomini di equipaggio.
I ministri della difesa dell'Unione Europea, riuniti a Parigi, hanno deciso di istitutire una task force navale per contrastare la minaccia dei pirati. Due fregate della Royal Navy, HMS Chatham e HMS Lancaster, sono già nella regione e potrebbero unirsi alla flotta.
I pirati somali che hanno catturato il cargo ucraino MV Faina, nei giorni scorsi hanno manifestato toni alquanto provocatori, dichiarando che avrebbero respinto combattendo ogni tentativo di liberazione dell'equipaggio. Inoltre hanno dichiarato che libereranno il cargo con tutti gli armamenti trasportati solo dietro il pagamento di un riscatto di 16 milioni di euro.
"Chiunque tenti di attaccarci o di ingannarci si farà del male" ha dichiarato alla Associated Press Sugule Ali, un portavoce dei pirati, in un intervista svolta con telefoni satellitari. La nave ucraina, che è ancorata vicino al porto di Hobyo sulla costa somala, è circondata da una mezza dozzina di navi da guerra americane, ma al momento non è stato fatto alcun tentativo di salire a bordo. Fonti militari degli Stati Uniti hanno affermato che non vi è alcun mandato legale internazionale per compiere questa azione, anche se sono in corso passi per ottenere l'approvazione delle Nazioni Unite.
Il Programma alimentare mondiale afferma che la sicurezza contro i pirati è necessaria ed urgente per permettere alla Somalia di ricevere le forniture ed evitare così una carestia simile a quella degli anni '80.
Tuttavia, il Ministro della difesa britannico insiste affinchè, quando la task force europea, costituita da navi di dieci paesi diversi, sarà operativa non venga coinvolta nell'affare della MV Faina.
Liberamente tradotto da "The Times" Autori: Michael Evans, Rob Crilly and David Charter
I premi Ig Nobel, foneticamente "ignobile", vengono assegnati ogni anno sin dal 1991 a quei ricercatori e studiosi che si distinguono per l'improbabilità della loro ricerca
Premio Ig Nobel per l'Alimentazione assegnato a Massimiliano Zampini dell'Università degli Studi di Trento e a Charles Spence dell'Università di Oxford, nel Regno Unito per i loro studi sull'appetibilità dei cibi che scrocchiano. Non è un caso se le patatine piacciono tanto.
Pubblicazione: "The Role of Auditory Cues in Modulating the Perceived Crispness and Staleness of Potato Chips," Massimiliano Zampini and Charles Spence, Journal of Sensory Studies, vol. 19, October 2004, pp. 347-63.
Gli altri premi Premio Ig Nobel per la Pace al Comitato etico federale della Svizzera per le bioteconologie non umane e ai cittadini della Svizzera per aver adottato il principio che le piante hanno una loro dignità
Premio Ig Nobel per l'Archeologia ad Astolfo G. Mello Araujo e José Carlos Marcelino dell'Università di São Paulo, Brazil per aver misurato le conseguenze e i danni causati dai movimenti di un armadillo.
Premio Ig Nobel per la Biologia a Marie-Christine Cadiergues, Christel Joubert e Michel Franc della Scuola Nazionale di Veterinaria di Toulouse, in Francia, per aver stabilito che le pulci del gatto riescono a saltare alla stessa altezza di quelle che vivono sui cani.
Premio Ig Nobel per la Medicina a Dan Ariely della Duke University, negli Stati Uniti d'America per aver dimostrato che i placebo che hanno un prezzo alto sono più efficaci di quelli a basso prezzo.
Premio Ig Nobel per l'Economia a Geoffrey Miller, Joshua Tybur e Brent Jordan dell'Università del New Mexico, negli Stati Uniti d'America, per aver scoperto che una ballerina di lap dance durante il momento dell'ovulazione ha il massimo guadagno
Premio Ig Nobel per la Fisica a Dorian Raymer dello Scripps Institution of Oceanography e a Douglas Smith dell'Università della California a San Diego, Stati Uniti d'America, per aver dimostrato matematicamente che un mucchietto di pezzi di spago o di capelli inevitabilmente si aggrovigliano
Premio Ig Nobel per la Chimica a Sharee A. Umpierre dell'Università di Puerto Rico, Joseph A. Hill del Centro di Fertilità del New England USA, Deborah J. Anderson della Boston University School of Medicine e Harvard Medical School, USA, per aver scoperto il potere spermicida della Coca Cola e a Chuang-Ye Hong della Taipei Medical University a Taiwan, C.C. Shieh, P. Wu, and B.N. Chiang sempre di Taiwan per aver scoperto che la Coca Cola non ha potere spermicida
L’ultima arrivata in casa Sony, la Reflex digitale α900, fissa un nuovo standard per i veri appassionati di fotografia che desiderano la qualità impareggiabile e le possibilità creative del formato pieno.
Fiore all’occhiello della gamma α, la nuova reflex integra un’anteprima assoluta della categoria: l’inedito sensore CMOS Exmor full-frame da 24,6 megapixel effettivi. Grazie all’elevato numero di pixel e alle notevoli dimensioni (equivalenti a un 35 mm), questo avanzato sensore sviluppato da Sony consente di ottenere foto definite fin nei minimi dettagli e una gamma dinamica ancora più ampia.
Garanzia di immagini impeccabili, texture realistiche e finissime gradazioni cromatiche, la risoluzione particolarmente elevata del sensore di nuova generazione è supportata dalla tecnologia Exmor™, che effettua la conversione del segnale analogico/digitale (A/D) su chip, riducendo il rumore in due fasi: prima e dopo la conversione. Risultato? Immagini con un livello di rumore estremamente ridotto, esaltate dall’eccezionale potere risolutivo delle lenti α. Sfruttando l’enorme potenziale del sensore full-frame da 24,6 megapixel, i due nuovi e avanzati processori BIONZ™ gestiscono impressionanti quantità di dati a una velocità elevatissima, applicando complessi algoritmi di riduzione del rumore per dar vita a scatti assolutamente perfetti e ricchi di particolari. I due processori BIONZ™ garantiscono inoltre tempi di risposta ultra-reattivi, permettendo uno scatto continuo fino a 5 fotogrammi al secondo con una risoluzione pari a 24,6 megapixel.
I fotografi professionisti non mancheranno di apprezzare il mirino ottico a pentaprisma in vetro smerigliato, in grado di offrire un’eccezionale luminosità e una copertura del campo visivo praticamente pari al 100% dell’area visualizzata dal sensore.
Per non lasciarsi più sfuggire scatti memorabili, la fotocamera è ulteriormente valorizzata da un sistema di messa a fuoco automatica a 9 punti, rapido e preciso, coadiuvato da 10 sensori di assistenza per l’identificazione del soggetto, da una migliorata individuazione delle inquadrature non a fuoco e da un sensore F2.8 progettato per una maggiore accuratezza con lenti ad ampia apertura.
La α900 è anche la prima reflex full-frame al mondo a integrare lo stabilizzatore ottico delle immagini SteadyShot INSIDE™, che vanta una correzione delle vibrazioni fino a 4 stop con tutte le lenti compatibili*, spalancando le porte su un nuovo mondo di possibilità creative negli scatti a mano.
E per una valutazione critica delle foto scattate, basta guardare il display LCD Xtra Fine da 3 pollici caratterizzato da una risoluzione elevatissima (921.000 punti) per una visualizzazione nitida e chiara anche in esterni o in ambienti poco illuminati. Senza contare l’ampia gamma di opzioni per visualizzare l’indice delle immagini (e scegliere gli scatti migliori), oltre a una schermata multifunzione dedicata agli istogrammi RGB e alle informazioni operative.
Grazie al joystick è possibile passare velocemente dalla modalità di visualizzazione delle immagini alla modalità Quick Navi per regolare i principali parametri di scatto della Reflex senza interrompere il flusso di lavoro. La nuova funzione Intelligent Preview è in grado di visualizzare sullo schermo LCD una simulazione degli effetti prodotti dalla varie impostazioni (bilanciamento del bianco, sistema D Range Optimiser e livello di esposizione) prima di scattare effettivamente la fotografia. Basta una semplice conferma e le nuove impostazioni vengono applicate allo scatto successivo, facilitando il controllo sull’immagine finale nel caso di regolazioni complesse.
Le fotografie scattate possono essere visualizzate anche su un televisore HD grazie alla modalità PhotoTV HD che ne ottimizza la riproduzione sullo schermo dei televisori BRAVIA™ compatibili con una nitidezza mozzafiato e colori davvero realistici. Il terminale HDMI offre la possibilità di accedere alla visualizzazione delle immagini ad Alta Definizione su un qualunque TV compatibile.
Costruita per rendere un servizio ineccepibile e per saper affrontare anche condizioni estreme, la α900 presenta un robusto corpo macchina costruito in lega di magnesio che racchiude uno chassis interno in alluminio ad alta resistenza. Il mirino, gli slot per le schede di memoria e altre zone sensibili sono protette dalle infiltrazioni di polvere e dall’umidità da guarnizioni in gomma, per scattare in completa libertà. Anche l’interno della fotocamera è protetto da un sistema che preserva il sensore full-frame dalla polvere durante il cambio dell’obiettivo.
Per una presa stabile e confortevole durante l’esecuzione di ritratti o scatti paesaggistici, la nuova fotocamera può essere dotata dell’impugnatura verticale VG-C90AM opzionale, che può contenere fino a due batterie a elevata capacità per tempi di ripresa prolungati e garantire un facile funzionamento grazie alla presenza di pulsanti per le principali funzioni di controllo. L’impugnatura è stata realizzata con gli stessi materiali di qualità dell’α900, con un corpo in lega di magnesio e inserti in gomma.
Per sfruttare al massimo l’incredibile potenziale del sensore full-frame della reflex digitale è disponibile un’ampia scelta di ottiche α compatibili. L’eccellente Serie G di Sony è arricchita ora da un teleobiettivo 70-400 mm G F4-5.6 ad alta potenza, dotato di motore a onde supersoniche SSM a coppia elevata per una messa a fuoco automatica rapida e silenziosa.
Firmato Carl Zeiss, il nuovo obiettivo grandangolare con zoom Vario-Sonnar T* ZA 16-35 mm F2.8 con SSM, è l’ideale per interni, paesaggi e applicazioni di foto-reportage.
Il sistema α completo è inoltre ampliato dalla presenza del nuovo flash HVL-F58AM ad alta potenza (GN 58), caratterizzato dall’innovativo sistema ‘Quick Shift Bounce’ di Sony per un controllo ancora più accurato sull’illuminazione. In modalità ritratto, l’esclusivo design ‘Quick Shift Bounce’ consente all’unità flash di ruotare istantaneamente per avere una direzione del flash in grado di garantire scatti più naturali e ben illuminati. Infine, per chi utilizza impostazioni da studio fotografico, la funzione Wireless Auto Flash Control calcola la potenza per un massimo di tre gruppi flash, semplificando la gestione di complicate impostazioni di illuminazione.
La Reflex digitale full-frame α900 è disponibile a partire da settembre 2008. Gli obiettivi Carl Zeiss Vario-Sonnar T* ZA F2.8 da 16-35 mm con SSM e G F4-5.6 da 70-400 mm con SSM saranno disponibili a partire da inizio 2009. * In caso di utilizzo della DSL-A900 con lenti in formato DT, si applica un fattore di adeguamento (crop factor) automatico. L’accuratezza dell’esposizione non è garantita con le lenti DT in alcune condizioni di scatto.
Scheda tecnica
Modello
DSLR-A900
Tipo di fotocamera
Fotocamera SLR digitale con ottiche intercambiabili
Attacco obiettivo
Attacco Sonyα compatibile con attacco a baionetta Minolta di tipo A (senza lente DT)
Compatibilità
Ottiche Sonyα*1 e Konica Minolta α/MAXXUM/DYNAX*1
Tipo di sensore
CMOS "Exmor"
Dimensioni sensore
35,9 x 24,0 mm
Pixel effettivi
24,610K
Protezione anti-polvere
Rivestimento protettivo su filtro passa-basso e meccanismo di movimento del sensore
Supporti di registrazione
Memory Stick Duo, Memory Stick PRO Duo, Memory Stick PRO-HG Duo
Compact Flash tipo I, tipo II (Microdrive), conformi UDMA (Mode5)
Slot
Due (Memory Stick Duo/Compact Flash)
Formato file
JPEG, RAW (formato ARW 2.1), RAW+JPEG
D-RangeOptimiser
Modalità: Off, Standard/ Avanzata: Auto/Avanzata: livello
Stabilizzatore immagini
Sistema meccanico di movimento del sensore integrato
Riduzione rumore
On/Off, disponibile a velocità otturatore superiori a 1 sec.
High/Normal/Low/Off, disponibile a ISO 1600 o superiore
Sistema messa a fuoco automatica
TTL a rilevamento di fase
Sensori CCD in linea
9 punti + 10 sensori di assistenza
Sensibilità ISO
Equivalente ISO 200 - 3200,
Sensibilità ISO da 100 a 6400 possono essere impostate come valori di espansione.
Flash
Esterno
Controllo wireless con HVL-F58AM
Misurazione ADI / Pre-flash TTL
Otturatore
A controllo elettronico, su piano focale con scorrimento verticale/trasversale
Range di velocità: 1/8000 sec. - 30 sec., posa B
Velocità scatto continuo
Alta: circa 5 fps max., Bassa: circa 3 fps
Display LCD
TFT Xtra Fine da 7,5 cm (3,0")
921.600 (640x3(RGB)x480) punti
Tipo di batteria
InfoLitium NP-FM500H, da 7,2V
Autonomia batterie
Circa 880 scatti (misurazione CIPA)
Dimensioni
Circa 156x117x82mm (6 1/8 x 4 5/8 x 3 1/4 pollici)
Un gruppo di attivisti canadesi per i diritti umani e di ricercatori nel campo della sicurezza informatica ha scoperto le prove di una grande sistema di sorveglianza che in Cina controlla e archivia messaggi testuali trasferiti via Internet che contengono parole di un certo peso politico.
In particolare il sistema cinese traccia i messaggi testuali inviati dagli utenti di Tom-Skype, una joint-venture tra un operatore wireless e eBay, proprietaria di Skype.
I ricercatori hanno quantificato in circa 30mila le postazioni di polizia inormatica che controllano il traffico on line, i siti web e, ovviamente, i blog per verificare l'esistenza di contenuti offensivi dal punto di vista politico, ma non solo.
Gli attivisti, che sono aggregati al Citizen Lab, un gruppo di ricerca che si occpa di politica e Internet all'Università di Toronto, ha scoperto il sistema cinese di controllo solo il mese scorso. In quell'occasione sono riusciti ad entrare in uno dei computer incriminati dove hanno trovato più di un milione di messaggi censurati. Grazie a questi messaggi hanno potuto ricostruire la lista delle parole che fanno scattare la censura.
La lista include parole legate al gruppo religioso "Falun Gong", all'indipendenza di Taiwan e al Partito Comunista cinese. Oltre alla parola democrazia, ve ne sono altre apparentemente innocue come terremoto o latte in polvere.
Ma i cinesi non si accontentano di tracciare i messaggi registrando anche le generalità di chi li trasmette, registrano anche le conversazioni via chat di Tom-Skype, in particolare quelle tra utenti cinesi e residenti all'estero. Al momento non riescono a registrare le conversazioni in voce, ma la falla del software è già abbastanza grave.