Notizie dal mondo
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Giuseppe Sisinni (del 26/10/2008 @ 16:03:34, in Musica, letto 1419 volte)
Grace Jones ha ormai 60 anni, ma non si ferma. In questo autunno ha progettato la madre di tutti i ritorni. Il suo primo album negli ultimi due decenni, "Hurricane", esce nei primi giorni di novembre e per il prossimo anno promette un film documentario sulla sua vita diretto da Sophie Fiennes.

In preparazione per il suo primo album in quasi venti anni, Hurricane, la Jones ha partecipato a vari festival tra cui Secret Garden Party e Lokerse Feesten in Belgio.

A quest'album così atteso hanno collaborato Brian Eno, Sly & Robbie, mentre la produzione è di Grace Jones e del suo compagno Ivor Guest.

Si è fatto molto rumore attorno al brano "Corporate Cannibal", un gran bel pezzo dai toni feroci e sinistri che riflettono la vita del XXI secolo. Il brano, che è incluso nel nuovo album "Hurricane" atteso per il 3 novembre, è stato lanciato con un pregevole video in bianco e nero diretto da Nick Hooker.

Il video Corporate Cannibal





Grace JonesHurricane

This Is
Williams’ Blood
Corporate Cannibal
I’m Crying (Mother’s Tears)
Well Well Well
Hurricane
Love You To Life
Sunset Sunrise
Devil In My Life
 
di Giuseppe Sisinni (del 23/09/2008 @ 16:17:09, in Musica, letto 1810 volte)
The Zimmers è senza dubbio la band di pensionati più famosa al mondo: più di cinquanta milioni di persone hanno ascoltato le loro performance attraverso vari mezzi di comunicazione, dalle apparizioni in televisione fino ai filmati su YouTube.

È composta da circa 40 persone che complessivamente hanno un'eta di 3000 anni, dal più anziano con 101 anni al più giovane che ne ha 60.

Nati per caso, quando il cantante solista Alf Carretta si è opposto, insieme ad altri amici poi entrati nella band, alla chiusura di una sala Bingo a Londra ed ha ottenuto l'attenzione della BBC che realizzava un documentario sulla situazione degli anziani in Gran Bretagna.

Ora, dopo essere stati premiati al "Blue Hearth Award" di Berlino, per il loro impegno per la comprensione tra giovani e anziani escono con il loro primo album "Lust for Life", un cd con 14 canzoni che offre cover di successi di Eric Clapton, Beatles, Frank Sinatra ed una nuova edizione della canzone degli Who che li ha resi celebri nel mondo, "My Generation" uscita per la prima volta lo scorso anno.

Il filmato di "My Generation"



 
di Giuseppe Sisinni (del 05/09/2008 @ 19:58:17, in Musica, letto 2357 volte)
Gli amanti di musica classica e jazz sono creativi; gli amanti del pop gran lavoratori, e, a dispetto di tutti gli stereotipi, i fan dell'Heavy Metal hanno un carattere dolce.

È ciò che afferma il professor Adrian North, della Heriot-Watt University in Scozia, che ha studiato il rapporto tra personalità e gusti musicali.

"La gente spesso definisce il loro senso di identità attraverso i gusti musicali, i capi di abbigliamento, l'uso di talune parole appartenenti ad uno slang", spiega Adrian North. "Non è strano pensare che la personalità possa essere collegata alle preferenze musicali".

In questo senso va interpretata la più grande ricerca sui gusti musicali e la personalità messa in atto  dagli scienziati della Heriot-Watt, che hanno intervistato più di 36.000 persone in tutto il mondo per valutare quanto apprezzano 104 diversi stili di musica.

"Per decenni i ricercatori hanno dimostrato che gli appassionati di rock e di rap sono dei ribelli, mentre quelli appassionati di musica lirica e opera sono benestanti e ben istruiti", dice North, che aggiunge "questa è la prima volta che uno studio mostra un collegamento tra la personalità e il gusto per una vasta gamma di stili musicali".

Le conclusioni dello studio mettono in evidenza che quelli che hanno optato per il jazz e musica classica sono creativi e hanno un'elevatoa stima di sé, anche se i primi sono estroversi, gli altri timidi.
Gli amanti del genere country tendono a lavorare sodo e alla timidezza, mentre sono estroversi gli appassionati di musica rap; chi ama la musica indipendente manca di autostima.
Quelli che amano il soul possono stare tranquilli: lo studio afferma che sono creativi, estroversi, dolci e contenti di se stessi, ma anche che hanno un'elevata autostima.

Se qualcuno si chiede perché i conducenti di costose auto sportive tendono ad ascoltare la musica a tutto volume, Adrian North è in grado di offrire una spiegazione: "Coloro che ascoltano musica spaccatimpani è più probabile che appartengano ad una fascia di reddito alta, mentre quelli che ascoltano suoni rilassanti tendono a ritrovarsi in fondo alla scala delle retribuzioni.

North continua a cercare volontari che vogliono partecipare nel loro studio. Per rientrare nella casistica www.peopleintomusic.com.

Liberamente tradotto da "El Pais"
 
di Giuseppe Sisinni (del 21/07/2008 @ 16:05:46, in Musica, letto 2576 volte)

In tutta la storia della cultura occidentale, l'arte della penisola italiana ha sempre superato i propri confini. Dai Romani al Rinascimento, da Vivaldi a Visconti, gli italiani sono sempre stati più avanti rispetto agli altri. In un solo settore culturale, tuttavia, l'Italia ha faticato non poco per uscire dai ristretti confini nazionali: la musica rock. Situazione che sembra destinata a cambiare.

Disco Drive, la band torineseDisco Drive, la band punk-funk torinese ha ricevuto un bel 8/10 da NME, la celebre rivista on line di musica, per il loro secondo album, Things to Do Today; è la prima volta che una band di chitarristi italiani riceve tanti elogi dalla critica musicale e dalla  stampa britannica specializzata.
Tornare in un Paese che è felice di importare indie rock, ma spesso è riluttante ad abbracciare i propri operatori, è stato un evento solenne.


"Abbiamo partecipato ad uno show su MTV italiana, e quale è stata la prima domanda?" scherza Alessio Natalizia cantante e chitarrista dei Disco Drive “Come ci si sente ad avere 8/10 da NME? Ha cambiato la vostra vita?"

La musica dei Disco Drive è sperimentale, estremamente emozionante e facile da ballare.

Essi ritengono che il rock si apprezza meglio quando è cantato in inglese, e non fanno mistero sul desiderio di portare la loro musica al di fuori dell'Italia.

"C'è un grande problema in Italia nel sistema delle grandi etichette discografiche, se non canti in italiano, non è possibile diventare grandi" - spiega il loro batterista, Jacopo Borazzo.
"La mentalità nel sistema è: se si vuole fare questo, cioè ottenere il successo, si deve cantare in italiano."

Nonostante il loro rifiuto di farlo, i Disco Drive hanno ancora la forza interna di suonare di fronte a circa 1000 persone per notte.

Non ci sono solo i Disco Drive nell'elenco delle band che ambiscono ad uscire dai confini nazionali. La band torinese è già alla nona tournee in Gran Bretagna, mentre i Settlefish e i Cut, due band entrambe di Bologna, hanno completato nella prima parte di quest'anno, rispettivamente il loro quinto e primo viaggio musicale nel Regno Unito, esibendosi davanti a piccole ma entusiate platee.

Liberamente tradotto da "Times Online"
Autore Robert Collins

 
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